martedì 25 giugno 2013

Primo piatto: una cacio e pepe a modo mio, con il tocco dello chef

Per chi ha visto la puntata di The CooKing venerdì scorso su Real Time, avrà visto che alla fine l'ospite della puntata, Enzo Miccio, ha chiesto a Davide Oldani se potesse insegnargli a fare una "cacio e pepe" in versione light. Nella sua versione, lo Chef, utilizza il latte con la maizena per creare la crema ma senza utilizzare tantissimo cacio che ovviamente è più grasso.

La parte che a me è piaciuta di più, è stato l'utilizzo della scorza di limone per dare una nota di contrasto acidula al piatto, ma soprattutto una nota di freschezza.

Visto che come sapete io raramente cucino light ;) e in estate, se ne ho bisogno, mi cucino comunque un bel primo piatto saporito, perché per me un piatto di pasta è un ottimo comfort food!
Così ne ho fatta una mia versione, cacio e pepe con grattugiata con zeste di limone, come ha suggerito lo chef nell'ultima puntata, ideale per una sera d'estate. Io ho assaggiato la sua ed il risultato era veramente buono con un tocco in più!

Come sapete, la cacio e pepe è un classico della cucina romana e prevede pochi ingredienti pecorino romano, pepe appunto e pasta. Tutto deve essere di buona qualità per avere un ottimo risultato e non diventare una semplice pasta al formaggio.



venerdì 21 giugno 2013

Il mio The Cooking: il backstage di una food blogger in un programma di Real Time

Quando ho ricevuto "la chiamata" ero abbastanza incredula. La richiesta poi è stata abbastanza improvvisa, richiamata dopo due giorni, provino e dopo due ancora... si girava!
Potete capire che per una persona che non ha mai messo piede in un set fosse un tantino tutto strano.

Poi se ci metti che arrivi negli studi de La3 e conosci in pochi minuti la crew che lavora per Show Lab, ti si presentano tutti, ma tu non ti ricordi neanche un nome, anzi uno lo ricordi Luca e lo chiami per due giorni così, ma poi non ti ascolta mai, perché? Si chiama Daniele! Poi ti portano nel tuo camerino e la prima cosa che ti viene da fare è una foto e la vorresti pubblicare subito su Instagram, ma non si può, allora la tieni da parte e la metti qui, per voi, nel mio blog, per ricordarmi il primo giorno che sono arrivata e sulla porta a fianco la mia c'era quello dello chef stellato Davide Oldani.
Io ancora non ci credo oggi.

[ il mio camerino per la registrazione di #TheCooking ]

[ il camerino a fianco il mio, quello dello chef Davide Oldani ]

Poi inizia la parte bella per una ragazza, ti dicono (in questo caso di solito era Patrizia la responsabile della produzione oppure Annarita o Chiara se lei non poteva) "Francesca devi andare al trucco e parrucco".

Ti siedi e ti fai pettinare e truccare da una ragazza pugliese, dove chiacchieri del più e del meno e per un attimo ti dimentichi di tutta la situazione che stai vivendo, poi arriva ancora qualcuno e dice "Non c'è più tempo, devi andare in studio!".

Ecco in quel momento pensi "ma chi me l'ha fatto fare? Perchè ho accettato? Non so cosa devo fare! Aiuto." Ovviamente tutto questo è la paura di una cosa nuova che stai per fare, un' esperienza che non sai come potrà andare, persone che non conosci, uno chef che ammiri con cui lavori a fianco a lui. Tutto è strano.
Ma poi come sempre in queste situazioni penso... mi devo solo divertire, devo essere  me stessa  e portare a casa una bella esperienza. E così è stato.

[ io al trucco e parrucco prima della registrazione ] 


Ma l'inizio come tutte le cose non è stato semplice, proprio perchè è tutto nuovo, devi capire le dinamiche di quello che succede, devi comunque avere bene in mente lo svolgimento di qualsiasi cosa, è in tutti i casi un lavoro e come tutti i lavori ha le sue regole.
Ed ecco che così armati di sana pazienza io, Davide e Giorgia Vaccari (santa subito) l'autrice del programma ci siamo messi sul bancone della cucina per studiare tutto quello che doveva succedere e come doveva succedere, soprattutto. Più per noi che per il programma perché in realtà è stato tutto molto spontaneo alla fine.


[ il tavolo da lavoro nella cucina, che ospita i nostri appunti per la puntata ]

Poi si parte, si inizia a registrare, si vive il momento, si crea l'esperienza, con i racconti dello chef, con le mie domande per scoprire qualcosa di più, con l'ospite misterioso che invito a casa di Davide, dove lui non sa nulla, ma lo scopre sol tramite indizi che gli mando con email e messaggi sul nuovo tablet Samsung. Si avete letto bene io spacioccavo tutto il tempo su strumenti tecnologici, e chi mi seguo lo sa che sono una foodie&geek nell'animo, quindi alla richiesta "Puoi utilizzare il galaxy tab?" Io ho fatto le capriole! Ma i ruolo di Samsung in tutto questo, è l'azienda che ha proposta di fare un product placement inverso, anziché essere inserita in un programma (come ce ne sono tanti) ha deciso di creare un programma in esclusiva per Discovery Media. Ovviamente con l'aiuto di un'agenzia Take, un'agenzia di comunicazione, con Arturo Massari e Francesca Barone sempre presenti in studio a controllare e vedere che tutto andasse bene.

Ma come detto il programma si svolge in cucina, tra ricordi dei piatti d'infanzia, racconti delle passsioni personali sia per Davide che per gli ospiti a cena. Il primo delle tre puntate è Enzo Miccio, il famosissimo Wedding Planner, che ovviamente mi ha anche subito ripreso per il mio look ;)

Ma mettetevi comodi a tavola, lo chef preparerà qualcosa stasera, iniziando dalla spesa al mercato, per poi tramite i miei indizi creare il piatto perfetto per l'ospite a sorpresa! Chissà cosa prepara ad Enzo questa sera? Vi lascio un piccolo indizio!

[ Davide Oldani alle prese con un piatto per Enzo Miccio ]

Vi aspetto stasera allora, io come sempre sarò a casa sul io divano,  con tablet alla mano, insieme ad amici che guarderanno il programma con me, come nelle migliori delle cene di Social TV!
Cenetta veloce, fredda date le temperature, già porzionata da portare comodamente sul divano.

Real Time è l'emittente che ci ospita, un canale giovane e frizzante che come dice la mia amica Gioska, può diventare una drogaCanali 31 del digitale terrestre o 124 e 125 (un'ora dopo) per la piattaforma Sky ore 23:05!

Vi aspetto!! #TheCooKing




domenica 16 giugno 2013

La terza Foodie Geek Dinner ha fatto tappa a Modena, nella mia città!

Ultimamente il tempo ce l'ha con me, non ne ho mai abbastanza per fare tutto quello che vorrei fare e la sera crollo come una polla sul divano con il Mac sulle gambe mentre scrivo, twitto o rispondo alle email. Ma non potevo non raccontarvi, anche dopo quasi 10 giorni, l'avventura della Foodie Geek Dinner a Modena, a casa mia! Siete pronti? E' un pò lunghino ma sono successe tante cose quel giorno!


[ la cartellina con la scaletta della serata per la Foodie Geek Dinner Modena ]







E' sempre bello essere a casa, ci siamo cresciuti, sappiamo come muoverci, conosciamo i modi di dire e i posti, ci sentiamo a nostro agio non c'è che dire, è casa nostra anche se non ci viviamo tutti i giorni da almeno dieci anni.

Quando abbiamo pensato alla terza tappa della Foodie Geek Dinner, avevamo pensato all'Emilia Romagna, per iniziare a scendere un po' in Italia e perché era una tappa ancora tutto sommato abbastanza facile per gli spostamenti e l'impegno che richiede l'organizzazione. All'inizio la scelta era ricaduta su Bologna, lo ammetto ma poi parlando con Mariachiara (la mia socia in questa pazza avventura) abbiamo scelto Modena. E siamo state premiate!


[ Scorci di Modena, la via Emilia, la Ghirlandina, l' Accademia militare di Modena ]

Non che Bologna non ci potesse dare le stesse soddisfazione, assolutamente, ma in provincia sono sempre così pochi gli avvenimenti rispetto alle grandi città che l'entusiasmo da parte di tutti i partecipanti è stato notevole e così abbiamo potuto raggruppare un maggior numero di persone, anche di Bologna, Imola e Parma.

Per chi non ha mai sentito parlare di questo evento vi spiego brevemente in cosa consiste:
1) Mesi prima decidiamo una tappa e la città;
2) Cerchiamo un network di appassionati di cibo e tecnologia della zona dove si svolgerà la cena;
3) Cerchiamo le aziende che possono sostenere questo progetto, partecipare in maniera attiva anche sui social e condividere il nostro spirito un pò leggero e scanzonato;
4) Decidiamo il tema della cena, ogni #FGD ha un tema, il primo a Torino è stato il "cibo del cuore", per quella di Milano a Marzo è stato "il cibo immaginato" per questa il tema era la "Cena in Giallo" intesa come libri, film, romanzi ma anche colore il colore della città che ci ha ospitato;
5) Contattiamo Instagram Italia, nostro Media partner per organizzare il Challenge (che porta alcuni candidati);
6) Lanciamo le candidatura per chi porterà il dolce della serata;


Insomma le cose da fare non sono poche, da lì poi parte la macchina che non si ferma più. Ma è sempre bello ogni volta essere super gasate all'inizio, avere paura a metà organizzazione, credere di non farcela pochi giorni prima e poi vedere che tutto fila liscio e tutti sono felici e contenti la sera della cena!


[ Alcuni sponsor che hanno permesso la realizzazione di questa terza tappa ]






La soddisfazione più grande è vedere le facce della persone soddisfatte che mangiano e assaggiano in modalità insolita prodotti di uso comune come il Bloody Mary offerto da Cirio, chiacchierano tra vecchi amici che conoscono solo sul web, fanno nuove conoscenze con altri appassionati di cucina, si scambiano Moo minicard fresche di stampa, scaricano QR Code per ricettari omaggiati (quello di Visto che buono) giocano con nuove applicazioni a loro sconosciute, vedi Evernote food con la caccia al tesoro che ha creato un vero e proprio scompiglio o ancora chi scattava foto per ricordare tutto con il supporto delle Instragramers Modena, ma alla fine si porta a casa tutto dentro delle borsine gialle, il colore della tappa, offerte da Campagna Amica della Coldiretti Modena, per ricordare meglio la serata.


[ Lo staff della Papilla Brilla con lo chef Daniele Davoli e Antonella Gigante che ha dato supporto - foto di Stefano Sgambati ]
Quella sera poi grazie alla Papilla Brilla, un progetto creato da sei donne di Createring! ovvero cercano (e ci riescono) di creare momenti di convivialità creativa attraverso il cibo, la loro base è Reggio Emilia ma vengono dove le chiamate. La sera della cena abbiamo potuto assaggiare i piatti creati da loro con il supporto dello chef Daniele Davoli, con nomi bizzarri inventati da alcuni partecipanti alla serata e votati sulla pagina facebook.

Ma quali sono stati i piatti scelti e come sono stati interpretati, eccoli qui!

[ mix dei piatti della serata - foto da Instagram con evidenti segni di ebrezza dati dal Pignoletto Righi ]

In senso orario da sinistra a destra:
- Il polpo del reato proposto da Alessio Cannata
- Involtino misterioso di Stefania Fregni
- La minestra sul cortile con uovo alla Hitch-Coque di Benedetta Marchi
- La maschera rossa delle Muffin (Cecilia e Micol)
- Il Maiale... fatale di  Marlene
- Dolce assaggio se non hai il coraggio: sangue per te, sarà di una dama o di un re? di Francesca Rabitti

E dopo tutto questo voglio ringrazio Mariachiara che mi ha aiutato più del normale nell'organizzazione, essendo stata impegnata in richieste improvvise (la registrazione di The CooKing per Real Time) e un cambio di lavorativo. Essere Foodie&Geek è anche questo, collaborazione, sorrisi sulla faccia e prendere le cose un po' alla leggera!  E tutti i partecipanti delle nostre cene hanno capito benissimo il mood, sempre il sorriso sulla faccia, voglia di divertirsi e basta.

Grazie soprattutto a voi, che ogni volta mi riempite di gioia.



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