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martedì 6 maggio 2014

KAMUT AL VERDE CREMOSO allo ZENZERO: UNA RICETTA PER AIREST E FONDAZIONE UMBERTO VERONESI

Mi è stato chiesto di lasciarmi ispirare dal mood dell'insegna BriccoCafè che fa parte del gruppo Airest un'azienda tutta italiana che opera nei settori Food & Beverage e Travel Retail, con oltre 200 punti vendita in 10 nazioni. 

L'insegna che mi è stata associata è un posto che conosco molto bene... nelle mie attese in stazione a Rogoredo tanto per citarne uno ;) ma troppo spesso il sinonimo di velocità e fretta è uguale a un trancio di pizza o un panino mordi e fuggi. A mio avviso può essere anche un piatto di cereali con verdure e una cremosità che mi coccola nei momenti frenetici. 

Ecco perchè grazie alle linee guida della Fondazione Umberto Veronesi e al progetto Vivibene ho realizzato un piatto che si prenda cura di noi anche fuori casa e in movimento. Potete scoprire poi sul loro sito chi sono gli altri food blogger che hanno partecipato al progetto e trovare anche le loro ricette per lasciarvi ispirare da piatti veloci ma sani. 










Ingredienti per 2 persone 

140g di kamut precotto
2 zucchine piccole 
50g di piselli precotti o surgelati 
10 asparagi 
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva 
1 scalogno 
100gr di ricotta 
100g di spinacini freschi 
Sale qb 
Gambo di zenzero da grattugiare 

In una pentola mettete l’acqua salata a bollire, sbollentate gli asparagi. In una padella mettete l’olio, con lo scalogno a pezzetti e fate rosolare. Aggiungete le zucchine a cubetti, poi i piselli e fate rosolare aggiungendo un paio di mestoli di acqua di cottura. Nel frattempo cuocete il kamut, scolate lasciandolo abbastanza acquoso e mettetelo nella padella con le verdure. 

Aggiungete anche i gambi degli asparagi fatti a fettine. Tenete da parte le punte per completare alla fine il piatto. Fate ora amalgamare il tutto. Mettete gli spinacini in un mixer e frullateli, aggiungete la ricotta un pizzico di sale per creare una crema. Aggiungete la crema al kamut e mescolate, raggiungendo così la cremosità desiderata. 


Impiattate aggiungendo le punte degli asparagi e una leggera grattugiata di zenzero.

Veloce, sano, leggero e ricco di cose che ci fanno bene!


lunedì 10 febbraio 2014

Cibo coccola: risi e bisi, il mio risotto con i piselli

Una ricetta semplicissima, veloce ma che mi coccola subito, come un caldo abbraccio. Sarà che è un piatto che mi preparava spesso mio papà quando abitavo ancora a casa con loro oppure sarà che era pieno di burro e parmigiano reggiano per mantecarlo al meglio che creava tutta quella crema morbida. In tutti i casi è un cibo dei ricordi e come sempre per me un piatto semplice, diretto e vero, senza troppi fronzoli ma che colpisce diritto al cuore.

Sabato avevo la febbre, dolore alle ossa e influenzata in pieno. Dopo diverse ore a rigirarmi sul divano senza sapere cosa fare o come stare, la decisione di alzarmi per farmi il risotto ha risolto la mia "lagna" interiore da influenzata al sabato! La mia versione della ricetta tipica del Veneto, è senza pancetta, ma morbido all'onda e cremoso. Il momento migliore è realizzarla in primavera con i piselli freschi, ma in inverno potere usare quelli precotti a vapore. Vi racconto tutto.


Ricetta per 2 persone
Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 20 minuti

Ingredienti

1 scalogno
300g di piselli precotti
200g di riso (Carnaroli Acquerello per me)
Brodo vegetale per la cottura
40g di burro
50g di parmigiano reggiano
550ml di brodo vegetale

In una padella antiaderente fate fondere 20g del burro e aggiungete lo scalogno  a pezzettini, fatelo appassire dolcemente circa 5 minuti, ora unite il riso e fatelo tostare leggermente un minuto. Adesso iniziate coprendo tutto il riso con il brodo, mettete il fuoco al minimo e fate cuocere il riso mescolando per circa 10 minuti, il brodo si sarà asciugato a questo punto unite i piselli e coprite con altro brodo e lasciate cuocere per altri 10 minuti.

Non fate mai asciugare del tutto il brodo, lasciate sempre molto umida la minestra, che non deve risultare ne asciutta ne in brodo ma morbida. Se dovesse essere al termine della cottura del riso il tutto troppo asciutto aggiungete un mestolo di brodo.

Assaggiate, se il riso è cotto spegnete il fuoco e regolate di sale e pepe. Aggiungete a tocchetti il restante burro rimasto e coprite con il parmigiano, fate riposare.



Gustatelo morbido, cremoso e al dente. Una coccola verde anche durante l'inverno.



giovedì 9 gennaio 2014

Garganelli fatti in casa con crema di peperoni e speck

Complice la visione della settimana scorsa di Masterchef Italia mi è venuta voglia di fare i garganelli, sulla pagina di facebook e Instagram ho già pubblicato la foto del momento "work in progress" ed in molti mi avete scritto per la ricetta, ma soprattutto per capire come si fanno i garganelli.

Innanzitutto mentre li facevo mi sono ricordata della prima volta che li ho mangiati, ero in Romagna, più precisamente a casa del mio primo fidanzatino Simone a Sesto Imolese e suo mamma li aveva fatti con un sugo di verdure buonissimo. Me li ricordo perfettamente avevano tutto il sapore di quella zona e la verità della tradizione.

Poi li ho mangiati altre volte e quasi sempre in Romagna anche con il pesce e sono buonissimi. Domenica scorsa avevo poche cose nel frigo (strano lo so ho passato un momento di pigrizia assoluta in vacanza!) e ho trovato ancora un pezzetto di speck dell'Alto Adige e due peperoni gialli che avevo preso al mercato ancora perfetti e sodi, così crema di peperone e speck cadeva a pennello per la mia pasta, così come il parmigiano fresco arrivato da poco direttamente dalle colline modenesi di casa mia.


Ingredienti (per due persone)

per i garganelli
200g di farina
2 uova intere
due pizzichi di sale

per il condimento
1 scalogno
2 peperone gialli piccoli
acqua di cottura
2 fette spesse mezzo centimetro di speck
parmigiano reggiano
olio extra vergine d'oliva


In una ciotola o sulla spianatoia versate la farina, fate un buco al centro e versate le due uova con il sale. Iniziate incorporando un po' di farina verso le uova al centro, piano piano non tutto insieme. Continuate così fino a quando la farina non sarà tutta amalgamata con le uova, ci saranno due momenti difficili:

1) quando all'inizio sembrerà tutto liquido e che ci sia troppa farina, non aggiungetela e continuate a mescolare

2) quando verso la fine vi sembrerà che sia tutto troppo asciutto e che ci manchi del liquido per amalgamare, non aggiungete nulla e continuate ad amalgamare gli ingredienti, unica cosa potete bagnarvi le mani di acqua e continuate ad impastare

Questo per fare la pasta a mano, se avete una planetaria o un robot mettete gli stessi ingredienti all'interno e fate amalgamare il tutto.

Lasciate riposare per circa 20 minuti coperto con un canovaccio la pasta fresca. 
Nel frattempo preparate la macchina per tirare la pasta, se non l'avete va' bene anche il matterello ma vi avviso il lavoro è molto più lungo e duro. Nella macchinetta passate la pasta prima con il foro più largo, poi fate un passaggio nel foro medio, poi il penultimo e poi l'ultimo, quello più sottile.

La pasta deve essere tagliata a pezzi e quando la passate nella macchinetta risulterà stretta e lunga, passatela girando piano la manovella e con l'altra mano aiutandomi per tenere la pasta, non tiratela altrimenti si strappa e dovete rifare il lavoro. Stendetela sul tagliere o sulla spianatoia e tagliatela in quadrati di circa 3 cm per lato.

Prendete ora l'attrezzo a righe che vedete nella foto chiamato anche pettine rigato (è quello che si usa anche per i gnocchi) e un cucchiaio di legno. Adesso è il momento del quadrato di pasta, mettete una punta del quadrato verso di voi, appoggiato sopra al pettine rigato, appoggiate sopra il manico di legno nell'angolo e arrotolate la pasta su stessa premendo sull'attrezzo (come nella foto sotto), soprattutto nella parte di congiungimento della pasta formando la classica incisione rigata sul maccheroncino arrotolato.

Metteteli da parte e fateli asciugare mentre preparate gli altri. 


Appena avete finito di preparare la pasta, mettete l'acqua a bollire per la pasta e preparate il condimento.

In una padella mettete un giro di olio extravergine d'oliva con lo scalogno a pezzetti, fate rosolare a fuoco basso. Tagliate i peperoni a pezzetti piccoli, aggiungeteli nella padella con lo scalogno, fate rosolare velocemente anche loro. 
Appena il peperone si inizia ad ammorbidire circa 10/15 minuti al massimo, prelevatelo con un cucchiaio e mettetelo all'interno di un bicchiere alto, frullate il tutto con un frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema.

Tagliate a striscioline lo speck, non troppo spesse aggiungetele nella padella e fatele rosolare velocemente. Unite poi la crema di peperone e fate amalgamare insieme per 5 minuti.

Versate i garganelli nell'acqua bollente salata, il tempo di cuocere è poco, appena risalgono a galla nell'acqua ancora un minuto e scolateli mettendoli all'interno della padella con il sugo, aggiungete un cucchiaio di acqua di cottura e mescolate il tutto piano senza rompere i garganelli.




Versate i garganelli con la crema di peperoni e lo speck croccante in un piatto e coprite con generoso parmigiano reggiano. 

Erano buonissimi... chissà lo chef Bruno Barbieri cosa avrebbe detto, secondo me che erano troppo grandi! Ma se voi li fate e avete bisogno di indicazioni mi trovate qui o sui social, scrivetemi senza problemi. Adesso spero solo che stasera a MasterChef non preparino gli spaghetti alla chitarra... perchè mi manca l'attrezzo e mi tocca andarlo a comprare!

Ci vediamo stasera su Twitter? 
@lagonzi 

martedì 25 giugno 2013

Primo piatto: una cacio e pepe a modo mio, con il tocco dello chef

Per chi ha visto la puntata di The CooKing venerdì scorso su Real Time, avrà visto che alla fine l'ospite della puntata, Enzo Miccio, ha chiesto a Davide Oldani se potesse insegnargli a fare una "cacio e pepe" in versione light. Nella sua versione, lo Chef, utilizza il latte con la maizena per creare la crema ma senza utilizzare tantissimo cacio che ovviamente è più grasso.

La parte che a me è piaciuta di più, è stato l'utilizzo della scorza di limone per dare una nota di contrasto acidula al piatto, ma soprattutto una nota di freschezza.

Visto che come sapete io raramente cucino light ;) e in estate, se ne ho bisogno, mi cucino comunque un bel primo piatto saporito, perché per me un piatto di pasta è un ottimo comfort food!
Così ne ho fatta una mia versione, cacio e pepe con grattugiata con zeste di limone, come ha suggerito lo chef nell'ultima puntata, ideale per una sera d'estate. Io ho assaggiato la sua ed il risultato era veramente buono con un tocco in più!

Come sapete, la cacio e pepe è un classico della cucina romana e prevede pochi ingredienti pecorino romano, pepe appunto e pasta. Tutto deve essere di buona qualità per avere un ottimo risultato e non diventare una semplice pasta al formaggio.



lunedì 25 marzo 2013

Minestra di lenticchie, semplice e rustica

Un piatto semplice ma caldo e gustoso, per affrontare ancora questi ultimi giorni invernali.

A volte basta poco, pochi ingredienti ma buoni e genuini per ottenere un buon piatto in poco tempo e ricco di cose buone. In questo caso vi parlo delle lenticchie un legume molto usato nel periodo invernale, perchè associato soprattutto al cotechino per festeggiare il capodanno.

E' un prodotto che si coltiva soprattuto nel centro e sud Italia: Umbria, Abruzzo, Lazio e Campania.
E' ricco di proprietà nutrizionali, tra cui proteine e carboidrati con un basso contenuto di grassi. Inoltre contiene ferro, potassio e fosforo. Un buon prodotto che male non vi farà, come tutte le cose ci vuole moderazione e mangiare poco di tutto.

Questa piccola premessa per ricordarci che mangiamo per nutrire il nostro corpo e và benissimo il comfort food (io ne faccio abbondante uso) o cose gustose ma anche piatti sani ogni tanto ci stanno bene!



Ma passiamo agli ingredienti, per realizzare questa veloce e gustosa minestra, soprattutto in questo periodo che il meteo fa le bizze, dovremo essere in primavera ma fuori ci sono 6 gradi, piove a dirotto da due giorni e se guardo le previsioni non sono migliori per la settimana, che tristezza!

Quindi riscaldiamo con questa minestra gustosa, veloce da realizzare e colorata, per portare un po' d colore sulla nostra tavola.


sabato 11 agosto 2012

PANZANELLA CON POMODORINI COLORATI ROSSI E GIALLI

In queste calde sere d'estate la voglia di mettersi ai fornelli è veramente poca, ecco quindi che si cercano di fare ricette fresche e veloci, dove il tempo di preparazione è ridotto al minimo!

Un piatto molto buono e molto veloce da fare è sicuramente la Panzanella, un piatto classico della cucina Toscana.
Oggi esistono mille varianti di questo piatto, che in origine prevedeva solo, oltre all'uso del pane bagnato, la cipolla e il basilico. Ora la versione più frequente è anche con pomodorini, cetrioli e olive.

La mia è con pomodorini rossi e gialli, gentilmente offerti da Così Com'è.
Dato che sono in barattolo di vetro e già pronti li ho direttamente prelevati dal barattolo e usati.


martedì 28 giugno 2011

ORECCHIETTE CON RUCOLA SELVATTICA di ZAPPONETA


Rieccomi! 

E' un periodo abbastanza intenso, tante cose da fare sia personali che di lavoro e quindi alla sera dopo cena o crollo sul divano o mi metto a leggere e studiare o ho degli impegni che mi portano fuori casa... che per il caldo che sta facendo... non è male stare uscire e starsene in giro.
Sono giornate molto piene e io ho la testa piena di idee e di cose da fare, ma mi manca il tempo soprattutto ma sto cercando di dedicare anche le mie energie a cose personali che spero vadano per il verso giusto e quindi devo stare sempre concentrata e non perdere di vista l'obiettivo! :)
Vi sembrerà un discorso contorto magari, ma credo che ognuno di noi ogni tanto passa o dovrà passare un momento in cui si fanno i conti con tutto, con se stessi, con il proprio ruolo lavorativo, con la propria vita, con gli amici e tante altre cose.
Credo che sia sacrosanto fermarsi ogni tanto, prendersi un pò di tempo e riflettere per capire in che direzione si sta andando, se ci piace la strada che stiamo facendo e cosa possiamo fare per migliorarla.
Ecco io sono in un momento così, il blog mi ha dato tanto in questi ultimi mesi, credo che in questi ultimi 7 poi gli ho dedicato veramente molto tempo, tralasciando anche altre cose a cui tenevo, procurando anche qualche discussione con il fidanzato... era solo un cucinare, fotografare e pubblicare! Credo che molte di voi ci si ritrovino in questa descrizione!! 
Ora invece è il momento di dedicarmi a me, di crescere come persona e capire bene certe cose e affrontare certi percorsi, il blog mi accompagnerà anche qui lo, mi ha dato tantissimo e mi darà ancora tanto questo blogghino nato per "passatempo" e ora mi scopro appassionata del web!
Passione che se mi guardo indietro non molti anni fa, il 1999 circa, mi vede con la mia pubblicazione per la tesi, all'Accademia di Belle Arti a Bologna, in mano intitolata "Arte in Rete, alle soglie del 2000" e già allora mi piaceva questo mondo un pò cyber...gira e rigira ritornano le vecchie passioni, anche se il lavoro serio di tutti i giorni ti porta a fare e ad essere magari un altra persona o un altro ruolo, nel privato è bene che le passioni vengano fuori!

Ed ora di passioni ne ho talmente tante che non mi bastano 24 ore al giorno per gestirle tutte e quindi devo selezionare e organizzare al meglio il tempo e le cose.

ma una delle cose irrinunciabili che non taglierò mai è la spesa a Porta Palazzo il sabato, una volta era mattina presto ora è sempre di più nella pausa pranzo! E devo dire che a parte la scelta che inizia a scarseggiare, i banchi sono meno affollati e tutti hanno anche il tempo di fare due chiacchiere e drati dei consigli.

come quello per la ricetta che pubblico oggi ma che ho realizzato sabato scorso... dopo un mio classico giro al mercato e le mie solite tappe fisse, una di queste è per la rucola, che la mia dolce metà non può non avere in tavola con i suoi amati pomodorini in insalata.

Peccato che quel sabato il camion che portava la rucola si era rotto e quindi abbiamo dovuto aspettare che arrivasse, nel frattempo abbiamo scambiato due chiacchiere con la signora del banco n.94 di porta palazzo e mi ha fatto vedere che aveva anche un'altra rucola se non avevamo il tempo di aspettare ed era "rucola selvatica" di Zapponeta, in provincia di Foggia (paese dove nacque Nicola Di Bari!)

il banco 94 con la rucola più buona di porta palazzo

Gli chiedo se posso farla in insalata come l'altra e dopo un urlo che mi ha perforato i timpani per farmi capire che "NO non ci mangia così è un delitto!" :) mi ha raccontato la sua ricetta e io oggi la propongo a voi, semplice come tutte le cose più buone, veloce per noi che abbiamo sempre poco tempo e gustosa e appagante... perchè nella vita ci vuole anche quello!

ingredienti:
  • 500 gr di rucola selvatica
  • 30 pomodorini datterino
  • 1 cipollotto rosso
  • 1 spicchio d'aglio
  • olio extra vergine d'oliva
  • sale qb
  • cacio ricotta da grattugiare
  • 200gr di orecchiette di grano duro, medie
Mettete la pentola dell'acqua sul fuoco senza salarla e nel frattempo lavate e pulite la rucola.
Lavate ora i pomodorini e tagliateli in due, mettete una padella sul fuoco con un giro d'olio e fate scaldare, mettete quando l'olio è caldo uno spicchio d'aglio schiacciato dentro, appena è rosolato toglierlo. Tritate nel frattempo un cipollotto rosso dolce e fatelo appassire nell'olio, appena è doratp aggiungete i pomodorini e fateli saltare un paio di minuti, ora abbassate la fiamma e fate cuocere per circa 10minuti.
Nel frattempo l'acqua starà bollendo, salate ora l'acqua e tuffate dentro la rucola, dopo 1 minuto aggiungete le orecchiette e fate cuocere il tempo indicato (le mie cuocevano in circa 12/13 minuti).
Appena la pasta è cotta scolate e gettate tutto nella padella con il sugo di pomodorini e mescolate, una spolverata di cacio ricotta sopra.. come dice la signora... è la morte sua!

Ricetta semplicissima ma buonissima. La rucola perde quel gusto amarognolo e da quel tocco in più anche piccante a questo piatto tradizionale.



Rucola selvatica di Zapponeta (Foggia)


mercoledì 16 febbraio 2011

TAGLIATELLE DI CARNEVALE (no blog, ricetta via email di Renata che partecipa al contest!)

le Tagliatelle di Carnevale di Renata


Ci sono cose che si fanno tutti i giorni per abitudine,ed altre che si fanno così, senza motivo.
Sono una mamma con tanta voglia di fare tante cose, ho l’hobby per il cucito in generale : confezionare vestiti, fare cuscini colorati, animaletti di pannolenci ecc… 
Il giardinaggio occupa poi uno spazio speciale nella mia giornata,inoltre amo molto cucinare e sperimentare nuove ricette.
Ora vi dico come è nata questa ricetta.
Ieri, sono andata in un grande magazzino per comperare dei tessuti,per fare una coperta da letto,ed altre cosine.
Il magazzino era pieno di mamme che acquistavano tessuti e stoffe per confezionare vestitini di carnevale per i loro bambini.
Così in mezzo a tanti costumi  e tessuti  colorati ho pensato alla cucina di carnevale, ma non le solite frappe, chiacchiere o cose così, mi sono venute in mente le stelle filanti di tanti colori…..
Perchè il mio carnevale è il ricordo di stelle filanti e tanti coriandoli che si lanciavano i bambini per strada, sono sempre stata attirata dal colore che il carnevale portava con se e oggi ho cercato di ricrearlo con questa ricetta. Quindi pensavo...
Tagliatelle o stelle filanti?
Verdura o coriandoli?
E così ho creato le mie tagliatelle colorate con fantasia !
  • 2 Zucchine medie
  • 2 Carote
  • 2 Pomodori costoluti
  • 1 Porro
  • 2 Nodini di salsiccia
gli impasti colorati per le tagliatelle


Pelate le zucchine, e le carote,  tagliatele un po’a julienne e a piccoli cubetti ,pulite i pomodori   dai semi e dall’acqua, tagliati a cubetti piccoli anche loro,e infine il porro  tagliato a julienne molto fine.
In una larga padella rosolate 1 spicchio d’aglio con un cucchiaio d’olio d’oliva assieme alla salsiccia sbriciolata per circa 8,10 minuti, aggiungete le verdure a cubetti e fatele cuocere per circa 10 minuti.
In una padella antiaderente cuocete le  verdure rimanenti  tagliate a julienne con un cucchiaio d’olio d’oliva e brasatele.
Cuocete le tagliatelline in abbondante acqua bollente e salata, scolatele lasciandoci un po’ del loro liquido,e conditele con il sugo ,mescolatele delicatamente a lungo, finchè non abbiano assorbito il sugo, prima di servire guarnite i piatti con le verdure a julienne. 
Spolverizzate con parmigiano reggiano grattugiato al momento.
In commercio esistono confezioni di tagliatelle  a più colori ,se invece disponete del tempo necessario le potete fare a casa vostra , aggiungendo oltre alla sfoglia un po’ di concentrato di pomodoro per le tagliatelle rosse, e per le verdi aggiungendo nell’impasto : foglie di bietola,spinaci,ortiche,ecc…. Io ho fatto la pasta in casa !


by renata sghedoni

questa ricetta partecipa al mio contest di carnevale





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