Oggi non vi lascio una vera e propria ricetta, ma una preparazione facilissima con una ricetta tipica piemontese. Non è una ricetta perché è veramente facilissima e in pochi minuti potete servire un antipasto fresco se avete ospiti a cena e non sapete cosa fare.
La base del piatto sono i tomini freschi, quando abitavo in Emilia non li avevo mai mangiati, non so nemmeno se si trovino al banco del formaggio, ma non essendo un piatto di preparazione emiliana non è mai passato sulla mia tavola. Qui in Piemonte invece compaiono nei menù e vengono fatti di sovente in casa. Mi sono piaciuti fin da subito e mi sono messa anche a cercare un paio di notizie per capire qualcosa di più (sono sempre curiosa sui piatti regionali!).
Quelli che io qui a Torino compro di solito sono della ditta Longo, mi sono stati consigliati da un'amica eporediese anni fa, la ditta ha sede a Rivarolo Canavese un paese della provincia di Torino appunto.
E' un formaggio di pasta morbida leggeremente acido, senza croste e completamente molle e fresco, ricorda per alcuni aspetti una robiola fresca, viene venduto in rotolo lungo dove si ottengono circa 8 porzioni, 8 fette di formaggio da poter condire (qui si usa così).
Sopra cosa c'è? Ingredienti golosissimi, vi scrivo tutto.
Visualizzazione post con etichetta ricette piemontesi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ricette piemontesi. Mostra tutti i post
sabato 6 aprile 2013
giovedì 25 ottobre 2012
Sapori Torinesi, il nuovo club del prodotto Torinese
Settimana scorsa sono stata convocata da Turismo Torino per cucinare un piatto tipico torinese nelle cucine della bella scuola Maison Massena a Torino.
Ero in compagnia di altre amiche food blogger Torinesi e quindi è stato, oltre che un appuntamento importante, anche un momento di festa che ho condiviso con le mie compagne blogger: Il gattoghiotto, Due cuori e una forchetta, Cucina Precaria, A casa mia blog, Cucina e Cantina, Cucina Nonna Papera, Ricette di Cultura.
Siamo andate alla mattina in cucina per preparare dei piatti tipici della tradizioni torinese, io avevo scelto il Risotto al Carema, che è un vino del Canavese, terra dove ho vissuto per un pó di anni e che conosco abbastanza bene. Ho preparato il piatto, poco tempo prima che iniziasse la conferenza stampa che presentava il progetto, sotto l'occhio vigile del primo chef stellato del Piemonte, Carlo Bagatin.
Tutto questo perché? Per promuovere la cultura gastronomica ed amplificare così la proposta turistica per questa bella città e provincia che racchiude tantissima storia e cultura. Visitare una città vuol dire anche conoscere i prodotto e i piatti tipici di quella città, anche da questo entri dentro alla cultura e alla storia della città che stai visitando.
A Torino potrai quindi trovare da oggi, per ora 23 ristoranti, ma sono sicura che l'offerta crescerà, che aderiranno al progetto #saporitorinesi, ristoranti che rispecchiamo tutti degli standard minimi richiesti e cioè: Piatti della tradizione torinese, 2 vini e 1 liquore torinesi anch'essi, disponibile in versione inglese e francese, inoltre tutti i ristoranti selezionati hanno il menú bambini.
I piatti proposti in questi menú sono stati raccolti nel volume "le ricette della nostra tradizione" composto da 42 ed è tradotto anche in inglese. Ultima chicca, se siete un pochino geek come me e utilizzate l'app Forsquare, facendo il check-in in uno dei "negozi" di Turismo Torino riceverete in omaggio la copia del libro e l'elenco dei ristoranti che aderiscono.
Ma per maggiori dettagli e completezza di informazioni vi lascio il sito ufficiale, tutto nuovo, dove trovate tutte le informazioni.
Ero in compagnia di altre amiche food blogger Torinesi e quindi è stato, oltre che un appuntamento importante, anche un momento di festa che ho condiviso con le mie compagne blogger: Il gattoghiotto, Due cuori e una forchetta, Cucina Precaria, A casa mia blog, Cucina e Cantina, Cucina Nonna Papera, Ricette di Cultura.
| eccoci tutte insieme alla dott.ssa Coppa. presidente Ascom |
Siamo andate alla mattina in cucina per preparare dei piatti tipici della tradizioni torinese, io avevo scelto il Risotto al Carema, che è un vino del Canavese, terra dove ho vissuto per un pó di anni e che conosco abbastanza bene. Ho preparato il piatto, poco tempo prima che iniziasse la conferenza stampa che presentava il progetto, sotto l'occhio vigile del primo chef stellato del Piemonte, Carlo Bagatin.
| il vino utilizzato |
| il risotto in cottura |
A Torino potrai quindi trovare da oggi, per ora 23 ristoranti, ma sono sicura che l'offerta crescerà, che aderiranno al progetto #saporitorinesi, ristoranti che rispecchiamo tutti degli standard minimi richiesti e cioè: Piatti della tradizione torinese, 2 vini e 1 liquore torinesi anch'essi, disponibile in versione inglese e francese, inoltre tutti i ristoranti selezionati hanno il menú bambini.
I piatti proposti in questi menú sono stati raccolti nel volume "le ricette della nostra tradizione" composto da 42 ed è tradotto anche in inglese. Ultima chicca, se siete un pochino geek come me e utilizzate l'app Forsquare, facendo il check-in in uno dei "negozi" di Turismo Torino riceverete in omaggio la copia del libro e l'elenco dei ristoranti che aderiscono.
Ma per maggiori dettagli e completezza di informazioni vi lascio il sito ufficiale, tutto nuovo, dove trovate tutte le informazioni.
Etichette:
eventi,
ricette piemontesi,
torino,
tradizioni,
turismo
lunedì 11 giugno 2012
CARNE CRUDA BATTUTA AL COLTELLO CON CRISTALLI DI SALE E ERBE DI PROVENZA
Quando sono sbarcata in terra Piemontese, un po' di anni fa, la prima cosa che mi ha attirato, da appassionata di cibo sono stati gli Antipasti. Ce ne sono un'infinità.
E ovviamente il paragone con la mia terra è stato immediato, noi praticamente non ne abbiamo.. ce ne siamo inventati con gli anni fatti con le tigelline, i salumi etc ma non nascono esattamente come antipasti, noi a tavola partiamo da un bis di primi, così per stare leggeri!
La mia dolce metà se ne è accorto la prima volta che venuto a casa mia, in provincia di Modena e mia mamma ha iniziato con bis di primi e pollo alla cacciatora con tigelle e per finire zuppa inglese!
In pratica la normalità nel fine settimana. Poi guardava i miei genitori e me e diceva.. ma voi siete magri come è possibile che non sei diventata 10 volte più grossa? Boh! non lo so... si vede che noi Emiliani abbiamo la pellaccia grossa :) un abbraccio a tutti nel mio piccolo e un rimando qui per dare un aiuto.. cliccate QUI se volete aiutare, ci sono tutti i riferimenti e che cosa serve è aggiornato quotidianamente.
Tornerò con un nuovo post dedicato, come mi hanno consigliato Muffin e Dintorni nel loro post del 7 giugno del Mercoledì Social dedicato all'Emilia.
Ma tornando a noi, vi parlavo degli Antipasti, ecco questo che vi presento è una variazione sul tema, con un sale aromatizzato della Neavita gentilmente offerto da Melissa Erboristeria, di un classico antipasto Piemontese ottenuto con carne cruda di fassone battuta e coltello.
Non è una ricetta vera a propria, me ne rendo conto nel senso che potrebbe farlo anche mio nipote di 12 anni, ma è un piatto buonissimo se realizzato con ingredienti di qualità.
Etichette:
antipasto,
collaborazioni,
piemonte,
ricette piemontesi
lunedì 14 novembre 2011
Ricette Ubriache: Stracotto di manzo alla Barbera
Per la prima volta mi sono dilettata in una ricetta tipica piemontese, per una cena con la nostra famiglia al completo, dove mio suocero è un grande intenditore di arrosti e stracotti.. e quale miglior giudice e consigliere se non provare la prima volta con lui?
Inoltre, sempre sabato, dopo la spesa al mercato di Madama Cristina, nel bellissimo quartiere San Salvario di Torino, mio babbo ha trovato in edicola una collana, edita da Gribaudo, di ricette piemontesi e così il passo verso l'acquisto di due volumetti: "Mangiare in Compagnia" e "Ricette Ubriache" è stato breve. E così ho provato la ricetta sopra con alcune mie varianti sul tema.
Etichette:
barbera,
ricette piemontesi,
secondi di carne,
stracotto
Iscriviti a:
Post (Atom)