Visualizzazione post con etichetta collaborazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta collaborazioni. Mostra tutti i post
sabato 14 marzo 2015
Delivery a Torino: Japs sushimaker, la gastronomia giapponese
Il fine settimana è spesso sinonimo di cena a domicilio. I casi possono essere diversi.
1) Si può iniziare già dal venerdì sera, si torna a casa dal lavoro, si è stanchi e non si ha nulla in casa per cena.
2) Il sabato, vengono amici a cena e non avete voglia di passare la giornata ai fornelli, ordinare delivery è la soluzione migliore dovete solo apparecchiare la tavola.
3) la domenica sera, domani è già lunedì, avete la tristezza nel cuore per un'altra settimana lavorativa che inizia e servono delle coccole. Taaaaac si telefona o si ordina on line, si mangia sul divano davanti alla tv.
Oppure come nel nostro caso, mio e di +Mariachiara , il giovedì sera c'era un appuntamento imperdibile e dovevamo essere leggere per twittare come pazze, ma soprattutto non avevamo tempo per cucinare, finendo di lavorare tardi e alle 21 essere pronte e incollate davanti alla tv per Masterchef Italia. La scelta quindi di un bel delivery è stata spesso la nostra unica alternativa.
Potete ordinare sia al telefono che on line, segnalando l'orario in cui volete la consegna.
Potete scegliere dai classici roll, sushi e sashimi, anche noodles, bento, zuppe e dessert. Oltre al bere, dove noi abbiamo optato per la birra, ma vi posso consigliare il tè verde al melograno che è buonissimo e anche la bottiglia bella, che non guasta.
Nella consegna poi troverete tutto quello che serve anche per apparecchiare la tavola: tovagliette di carta, bacchette, ciotoline per la salsa di soya, salsa di soya appunto, tovagliolini.
Che dire? Non ci siamo fatte mancare nulla :)
Nigiri con gamberi, filetto di ricciola, salmone, tonno e con polpo. Hosomaki con tonno, ma tra i miei preferiti quelli con maionese piccante e le tartarre di tonno e salmone, con salsa di soya buonissimi.
Ma per finire dulcis in fundo ci sono i Nutella Roll, dolce di riso avvolto in foglio di crepes con ripieno di nutella e polvere di cocco.
Va beh cosa vi devo dire ancora. Per me il delivery giappo a Torino è Japs.
E se vi interessa fare corsi di cucina giapponese, nel loro sito trovate l'icona e tutte le informazioni.
Etichette:
collaborazioni,
delivery,
japs,
japs sushimaker,
my luch my dinner,
recensioni,
torino
domenica 7 settembre 2014
#SecretIngredient il progetto di Electrolux, al Taste of Roma
Dal 18 al 21 settembre a Roma, all'Auditorium Parco della Musica, quattro giorni gustosi nella città eterna dove Electrolux invita i visitatori a svelare il loro "Secret Ingredient"
Vi ho raccontato il progetto #SecretIngredient, ora Electrolux lo porta in giro per l'Italia e più precisamente al Taste Of Roma dove vi saranno show cooking con gli chef partner del progetto, per presentare le ultime innovazioni in fatto di elettrodomestici, ma non solo. L'azienda ha siglato una partnership che la vedrà protagonista come "title sponsor" per tre anni nelle varie location che saranno toccate dall'evento internazionale oltre a Roma e Milano si aggiungono anche Londra, Dublino, Edimburgo, Helsinki, Stoccolma, Mosca, Parigi ed Amsterdam.
Se vi interessa partecipare alla tappa romana, fino al 10 settembre potete iscrivervi al concorso dove Electrolux mette in palio 50 ingressi Vip alla manifestazione che oltre all'ingresso hanno molto di più, cosa? Un pranzo e una cena eccellenti, la possibilità di accedere all'Electrolux Taste Theatre dove si susseguono diversi chef e poter così imparare praticamente le tecniche per preparare piatti straordinari in cucina.
Oppure assistere anche allo show cooking dello chef Carlo Cracco all'Electrolux Vip Hospitality, sabato 20 settembre alle 19:00 per scoprire piccoli e grandi segreti di cottura, portare a casa così tecniche, da poter utilizzare nel nostro quotidiano per stupire amici e parenti con i nostri piatti.
E ancora l'esperienza che si potrà svolgere all'interno della Electrolux Chef Secret, per perfezionare le proprie capacità culinarie facendo tesoro di segreti e consigli svelati dagli chef, alcuni esempi?
Gino Sorbillo e la sua arte della pizza conosciuta in tutto il mondo oppure la chef Cristina Bowerman sempre controcorrente, che non smette di applicare lo studio della scienza in cucina.
Oppure assistere anche allo show cooking dello chef Carlo Cracco all'Electrolux Vip Hospitality, sabato 20 settembre alle 19:00 per scoprire piccoli e grandi segreti di cottura, portare a casa così tecniche, da poter utilizzare nel nostro quotidiano per stupire amici e parenti con i nostri piatti.
E ancora l'esperienza che si potrà svolgere all'interno della Electrolux Chef Secret, per perfezionare le proprie capacità culinarie facendo tesoro di segreti e consigli svelati dagli chef, alcuni esempi?
Gino Sorbillo e la sua arte della pizza conosciuta in tutto il mondo oppure la chef Cristina Bowerman sempre controcorrente, che non smette di applicare lo studio della scienza in cucina.
Insomma quattro giorni ricchi di iniziative e possibilità ad alto livello.
Per restare aggiornati potete seguire le notizie che verranno pubblicate sulla pagina Electrolux e utilizzare gli hashtag #SecretIngredient ed #Electrolux per raccontare, se partecipate, le vostre scoperte oppure vivere l'esperienza anche on-line per chi come me non potrà partecipare.
Per restare aggiornati potete seguire le notizie che verranno pubblicate sulla pagina Electrolux e utilizzare gli hashtag #SecretIngredient ed #Electrolux per raccontare, se partecipate, le vostre scoperte oppure vivere l'esperienza anche on-line per chi come me non potrà partecipare.
Etichette:
#secretingredient,
chef,
collaborazioni,
Electrolux,
taste of roma
lunedì 4 agosto 2014
COSA C'ENTRA IL FORNO A VAPORE CON LE PATATAS BRAVAS?
C'entra, c'entra. Se lo avessi avuto avrei fatto a meno di mille passaggi e come un bravo chef, avrei usato la funzione combinata del vapore per dare la consistenza morbida alla patata ma con la funzione dell'aria calda per conferire la croccantezza esterna. Ah no? Ed invece io mi sono cotta le patate nella vaporiera e poi le ho fritte!
Pensare che il primo forno a vapore della Electrolux risale al 1974, quindi non è una cosa troppo recente (siamo quasi coetanei!) e non ha mai smesso di migliorarsi sia dal punto di vista professionale che quello domestico, infatti ad oggi il CombiSteam ne ha fatta tanta di strada. Ma non si usa ancora tanto acquistarlo per la casa, eppure regala delle combinazioni meravigliose e non serve solo per le verdure come in molti pensano. Ma soprattutto non è solo a vapore, ma anche un normale forno ventilato.
In realtà poi i plus di un forno a vapore sono svariati:
- Esalta il sapore dei prodotti e li mantiene intatti
- Mantiene i cibi morbidi e non li secca all'interno (vedi arrosti e carni)
- Trattiene maggiormente le proprietà nutritive degli ingredienti
- Riduce i tempi di cottura del 20% (quindi meno spreco)
- Richiede meno grassi per cucinare
La maggior parte degli chef (qui sopra Tom Kitchin) usano la combinazione del vapore e del ventilato nelle loro preparazioni e il progetto #TheSecretIngredient è nato anche per ampliare le esperienze gastronomiche e accrescere le capacità culinarie dei consumatori. Qui potete trovare trucchi, tecniche e suggerimenti.
Ma dato che io ho solo potuto testare e conoscere questa meraviglia, nella mia umile dimora abbino la cottura a vapore alla frittura delle patate con il vecchio metodo! E così ho fatto le mie patatas bravas :) Anche se non vedo l'ora di provarle in un forno simile e testare la preparazione.
PS (In realtà dovevo frullare di più la crema di pomodori piccanti ma ho preferito lasciarla grossolana)
Buon appetito!
Pensare che il primo forno a vapore della Electrolux risale al 1974, quindi non è una cosa troppo recente (siamo quasi coetanei!) e non ha mai smesso di migliorarsi sia dal punto di vista professionale che quello domestico, infatti ad oggi il CombiSteam ne ha fatta tanta di strada. Ma non si usa ancora tanto acquistarlo per la casa, eppure regala delle combinazioni meravigliose e non serve solo per le verdure come in molti pensano. Ma soprattutto non è solo a vapore, ma anche un normale forno ventilato.
In realtà poi i plus di un forno a vapore sono svariati:
- Esalta il sapore dei prodotti e li mantiene intatti
- Mantiene i cibi morbidi e non li secca all'interno (vedi arrosti e carni)
- Trattiene maggiormente le proprietà nutritive degli ingredienti
- Riduce i tempi di cottura del 20% (quindi meno spreco)
- Richiede meno grassi per cucinare
La maggior parte degli chef (qui sopra Tom Kitchin) usano la combinazione del vapore e del ventilato nelle loro preparazioni e il progetto #TheSecretIngredient è nato anche per ampliare le esperienze gastronomiche e accrescere le capacità culinarie dei consumatori. Qui potete trovare trucchi, tecniche e suggerimenti.
Ma dato che io ho solo potuto testare e conoscere questa meraviglia, nella mia umile dimora abbino la cottura a vapore alla frittura delle patate con il vecchio metodo! E così ho fatto le mie patatas bravas :) Anche se non vedo l'ora di provarle in un forno simile e testare la preparazione.
Ingredienti
per 2 persone
4 patate medie
4 pomodori ramati (io non li avevo ho usato 15 pomodorini piccadilly)
1 spicchio d'aglio
1 cipolla rossa fresca
1 cucchiaino di paprika
1 peperoncino
2 cucchiai d'olio d'oliva e.v.
1/2 bicchiere d'acqua
Affettate la cipolla e mettetela con uno spicchio d'aglio in una padella e fatela ammorbidire. Aggiungete la paprika e il peperoncino, mescolate. Togliete l'aglio e aggiungete i pomodori a pezzetti, aggiungete mezzo bicchiere d'acqua e fate restringere.
Nel frattempo sbucciate e tagliate le patate a pezzettoni, fatele cuocere a vapore per circa 7 minuti. Poi friggetele in olio caldo. Spegnete la salsa, passatela con un frullatore e create una crema.
Nel frattempo fate la maionese, uova a temperatura ambiente, aggiungete il cucchiaino d'aceto bianco e il pizzico di sale poi iniziate a montare con lo sbattitore elettrico, aggiungete l'olio a filo pianissimo senza fermarvi mai, quando terminate l'olio aggiungete qualche goccia di mezzo limone e mescolate 1 minuto. Assaggiate e regolate il sapore.
Ora unite la maionese alla crema di pomodori piccante. Mettete le patate fritte in un piatto da portata, salatele e copritele con la salsa bravas :) Gnam!
PS (In realtà dovevo frullare di più la crema di pomodori piccanti ma ho preferito lasciarla grossolana)
Buon appetito!
Etichette:
#TheSecretIngredient,
collaborazioni,
contorni,
Electrolux,
estate,
forno,
patate,
sfiziosità
martedì 3 giugno 2014
IL SEGRETO PER UN GUSTO STRAORDINARIO? LE NOSTRE EMOZIONI IN CUCINA
Oggi vi racconto un'esperienza a cui ho avuto il piacere di partecipare con un gruppo di altre blogger, una serata speciale organizzata da Electrolux in occasione del lancio del progetto The Secret Ingredient, da Presso a Milano un po' di tempo fa. Vi dico "speciale" perchè l'accoglienza è stata a dir poco emozionante.
Chi mi segue sa che mi piacciono molto il cinema, la televisone e divoro milioni di serie tv, per chi invece mi conosce per la prima volta lo scopre ora. Il locale dove sono stata invitata dispone di una bellissima sala, con due file di poltrone da cinema, rosse in velluto e un grandissimo televisore.
Chi mi segue sa che mi piacciono molto il cinema, la televisone e divoro milioni di serie tv, per chi invece mi conosce per la prima volta lo scopre ora. Il locale dove sono stata invitata dispone di una bellissima sala, con due file di poltrone da cinema, rosse in velluto e un grandissimo televisore.
Con una piccola premessa ci hanno fatto sedere e fatto immergere nel loro progetto, quello che vuole raccontare attraverso delle bellissime immagini e delle semplici parole che cosa è il segreto per un gusto straordinario raccontato da grandi chef, questo per accrescere le capacità culinarie di tutti noi.
Così ci gustiamo comodamente seduti l'esperienza di Rosi Lowell, trascorsa in Scozia insieme allo chef due stelle Michelin Tom Kitchin, per scoprire tutti i suoi segreti in cucina, partendo dalla scelta dei prodotti freschi e del territorio, magari acquistati da piccoli produttori locali fino alla scelta di tecniche di cottura speciali. Rosi ha un caffè ed è un'appassionata food lover, farà molte domande a Tom e vorrà carpire più segreti possibili. Il mio consiglio? Guardatevi il video comodamente seduti, questo è il primo di una serie di contenuti che ci accompagneranno alla scoperta del gusto in questo progetto. Allora sedetevi, che Electrolux vi presenta il primo episodio di The Secret Ingerdient di Tom Kitchin.
Dopo la visione la nostra serata è proseguita a tavola, tra degustazioni e racconti culinari dello chef Tommaso Arrigoni, che ha raccontato alcuni sui segreti in cucina, una cena collegata dall'antipasto al dolce dal suo ingrediente segreto che gli permette di creare ricette speciali, le arachidi.
Ad un certo punto ci è stato chiesto qual era il nostro ingrediente segreto e così abbiamo pensato a quale potesse essere. Io subito ho pensato ad ingredienti che magari uso frequentemente, o magari a un prodotto tramandato da mia nonna o da mia mamma, le tradizioni sono il nostro DNA anche in cucina, ma poi ho capito e ho ragionato la risposta. La mia cucina è una cucina emozionale, cioè una cucina che mi arriva dal cuore.
Cucino quello che mi va' in un determinato momento, quando ho voglia, cucino per ricordare un sapore che mi riporta a casa, cucino per rendere felici le persone che si siedono alla mia tavola, cucino per stare bene. Non è un ingrediente fisico ma è un ingrediente personale, la mia essenza.
Cucino quello che mi va' in un determinato momento, quando ho voglia, cucino per ricordare un sapore che mi riporta a casa, cucino per rendere felici le persone che si siedono alla mia tavola, cucino per stare bene. Non è un ingrediente fisico ma è un ingrediente personale, la mia essenza.

Sono una persona emotiva ed istintiva, che mette molto cuore in quello che fa, non riesco a fare qualcosa in cui non credo. Non avevo mai analizzato questo mio aspetto in cucina. Se sono triste non riesco a cucinare, se sono felice lo farei per ore insomma devo essere ispirata. La mia ambizione non è mai stata quella di diventare una cuoca professionista, non mi interessano Masterchef o un cooking show, mi interessa emozionare e far conoscere me stessa attraverso un piatto, mi piace creare legami e relazioni attraverso il cibo, mi piace mangiare e godere del cibo, mi piace curarmi attraverso di esso e scoprire cose nuove, mi piace nutrirmi in modo gustoso e sano. Quindi l'emozione per me è senza dubbio il mio ingrediente segreto.
E il vostro ingrediente segreto qual è? Pensateci e ditemi se è un prodotto fisico che accompagna tutte le vostre ricette, se è un attrezzo o un elettrodomestico a cui non potete rinunciare per realizzare i vostri piatti o se è uno stato d'animo. Lo sapete che sono curiosa no?
Io vi aspetto!
Se volete seguire il progetto potete farlo con gli hashtag #Electrolux e #SecretIngredient e sulla pagina Facebook.
Io vi aspetto!
Etichette:
#secretingredient,
collaborazioni,
Electrolux,
emozione,
eventi food
martedì 6 maggio 2014
KAMUT AL VERDE CREMOSO allo ZENZERO: UNA RICETTA PER AIREST E FONDAZIONE UMBERTO VERONESI
Mi è stato chiesto di lasciarmi ispirare dal mood dell'insegna BriccoCafè che fa parte del gruppo Airest un'azienda tutta italiana che opera nei settori Food & Beverage e Travel Retail, con oltre 200 punti vendita in 10 nazioni.
L'insegna che mi è stata associata è un posto che conosco molto bene... nelle mie attese in stazione a Rogoredo tanto per citarne uno ;) ma troppo spesso il sinonimo di velocità e fretta è uguale a un trancio di pizza o un panino mordi e fuggi. A mio avviso può essere anche un piatto di cereali con verdure e una cremosità che mi coccola nei momenti frenetici.
Ecco perchè grazie alle linee guida della Fondazione Umberto Veronesi e al progetto Vivibene ho realizzato un piatto che si prenda cura di noi anche fuori casa e in movimento. Potete scoprire poi sul loro sito chi sono gli altri food blogger che hanno partecipato al progetto e trovare anche le loro ricette per lasciarvi ispirare da piatti veloci ma sani.
L'insegna che mi è stata associata è un posto che conosco molto bene... nelle mie attese in stazione a Rogoredo tanto per citarne uno ;) ma troppo spesso il sinonimo di velocità e fretta è uguale a un trancio di pizza o un panino mordi e fuggi. A mio avviso può essere anche un piatto di cereali con verdure e una cremosità che mi coccola nei momenti frenetici.
Ecco perchè grazie alle linee guida della Fondazione Umberto Veronesi e al progetto Vivibene ho realizzato un piatto che si prenda cura di noi anche fuori casa e in movimento. Potete scoprire poi sul loro sito chi sono gli altri food blogger che hanno partecipato al progetto e trovare anche le loro ricette per lasciarvi ispirare da piatti veloci ma sani.
Ingredienti per 2 persone
140g di kamut precotto
2 zucchine piccole
50g di piselli precotti o surgelati
10 asparagi
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 scalogno
100gr di ricotta
100g di spinacini freschi
Sale qb
Gambo di zenzero da grattugiare
In una pentola mettete l’acqua salata a bollire, sbollentate gli asparagi.
In una padella mettete l’olio, con lo scalogno a pezzetti e fate rosolare. Aggiungete le zucchine a cubetti, poi i piselli e fate rosolare aggiungendo un paio di mestoli di acqua di cottura.
Nel frattempo cuocete il kamut, scolate lasciandolo abbastanza acquoso e mettetelo nella padella con le verdure.
Aggiungete anche i gambi degli asparagi fatti a fettine. Tenete da parte le punte per completare alla fine il piatto. Fate ora amalgamare il tutto.
Mettete gli spinacini in un mixer e frullateli, aggiungete la ricotta un pizzico di sale per creare una crema.
Aggiungete la crema al kamut e mescolate, raggiungendo così la cremosità desiderata.
Impiattate aggiungendo le punte degli asparagi e una leggera grattugiata di zenzero.
Veloce, sano, leggero e ricco di cose che ci fanno bene!
Etichette:
airest,
cereali,
collaborazioni,
fondazione umberto veronesi,
piatto unico,
primo piatto,
ViviBene
sabato 29 marzo 2014
IDEA PER UN ANTIPASTO: BATTUTA DI FASSONE SU PATATINA RUSTICA
Non è una vera e propria ricetta ma è un modo diverso di presentare la carne cruda, un classico antipasto piemontese. Oppure possiamo vederlo anche come un modo altrettanto nuovo di presentare le patatine rustiche, a voi la scelta ;)
Mi è arrivata questa bellissima Suprising Box da parte di San Carlo, con l'invito a preparare un ricetta con la patatina Rustica, detto fatto raccolfo la sfida e una delle idee è arrivata subito, quella che vi mostro oggi oggi, l'altra mi è venuta mentre acquistavo la carne cruda da Eataly in pausa pranzo, forse sarà perchè avevo fame?! Cerco di realizzarla e pubblicarla nel fine settimana.
Questa preparazione in tutti i casi inizia con una parte fondamentale: la selezione delle patatine!
Ingredienti: Per due persone
Tempo di preparazione: 15 minuti
- Patatine Rustiche 6/8
- Carne cruda di cassone battuta al coltello
- Erba cipollina
- Salsa rubra
- Sale, pepe e olio extravergine di oliva
Selezionare le patatine intere e più grandi nel sacchetto (se nel frattempo ne mangiate qualcuno, non fatevi dei problemi è normale!)
Mettete la carne cruda in un piatto con il sale, il pepe e l'olio d'oliva, mescolate bene il tutto e lasciate riposare 10 minuti. Nel frattempo lavate e tagliate a pezzettini l'erba cipollina, io ho usato le forbici.
Mettete in un piatto da portato le Rustiche e posizionate al centro della patatina la carne cruda, decorate poi tutto con l'erba cipollina.
Se le provate, fatemi sapere se vi sono piaciute!
Etichette:
antipasto,
collaborazioni,
finger food,
sancarlo
martedì 17 dicembre 2013
Torta di mele e cioccolato
Voglia di dolce, voglia di coccola a fine cena, desiderio di profumo di torta nell'aria.
Penso che é sicuramente il freddo che mi fa volere tutte queste cose. Alla sera tornando a casa non vedo l'ora di accendere il forno, sentire l'odore di torta nell'aria e mangiarmi qualcosa di dolce a fine pasto. Ne parlavo con una ragazza su Instagram in questi giorni, il forno in inverno è fondamentale, almeno per me, è sempre acceso!
Ingredienti
250g di farina
140g di burro
3 uova
1 bicchiere di latte
120g di zucchero
1 pizzico di sale
100g di cioccolato fondente
4 mele
1 bustina di lievito
la buccia grattugiata di mezzo limone
Io mi sono fatta aiutare nella preparazione con la planetaria del Cooking Chef di Kenwood, utilizzata in questi mesi per le ricette su Elle a Tavola e ancora fortunatamente nella mia cucina :) dove ho messo il burro e i tuorli, ho impostato la velocità a 2, ho inserito il gancio a spatola e ho fatto amalgamare il tutto, aggiunto a pioggia lo zucchero e poi la farina setacciata con il bicchiere di latte. Se non usate nessun aiutante in cucina, una ciotola con un cucchiaio di legno andrà benissimo, ci mettete solo più tempo ;)
Grattugiate ora la buccia del limone, non la parte bianca che da il sapore amaro, e unite all'impasto insieme al lievito. Nel frattempo mettete i pezzi di cioccolato nel frullatore, nel mio caso ho usato il barattolo del tritatutto e faccio sminuzzare il cioccolato.
Versate il composto per la torta in un recipiente, nel mio caso pulisco la planetaria e inserisco il gancio a filo per montare gli albumi delle uova a neve. Imposto a velocità 5 e in 10 minuti ottengo una crema soffice. Se lo fate con sbattitore elettrico è indifferente, montatele a neve soda.
Tagliate ora le mele a pezzettini e tenetene una per farla a spicchi, è quella che userete sopra alla torta come decorazione. Prendete una teglia rotonda, nel mio caso ho usato la teglia da crostata della Guardini, rivestitela con il burro e farina, buttando via l'eccesso.
Unite nel composto le chiare a neve mescolando dal basso verso l'alto, incorporate le mele a pezzettini e il cioccolato, mescolando il tutto. Versate il composto nella tortiera, livellate e inserite gli spicchi di mela a raggiera, cospargete con una manciata di zucchero di canna per fare la crosticina.
Servitela tiepida.
Penso che é sicuramente il freddo che mi fa volere tutte queste cose. Alla sera tornando a casa non vedo l'ora di accendere il forno, sentire l'odore di torta nell'aria e mangiarmi qualcosa di dolce a fine pasto. Ne parlavo con una ragazza su Instagram in questi giorni, il forno in inverno è fondamentale, almeno per me, è sempre acceso!
250g di farina
140g di burro
3 uova
1 bicchiere di latte
120g di zucchero
1 pizzico di sale
100g di cioccolato fondente
4 mele
1 bustina di lievito
la buccia grattugiata di mezzo limone
Io mi sono fatta aiutare nella preparazione con la planetaria del Cooking Chef di Kenwood, utilizzata in questi mesi per le ricette su Elle a Tavola e ancora fortunatamente nella mia cucina :) dove ho messo il burro e i tuorli, ho impostato la velocità a 2, ho inserito il gancio a spatola e ho fatto amalgamare il tutto, aggiunto a pioggia lo zucchero e poi la farina setacciata con il bicchiere di latte. Se non usate nessun aiutante in cucina, una ciotola con un cucchiaio di legno andrà benissimo, ci mettete solo più tempo ;)
Grattugiate ora la buccia del limone, non la parte bianca che da il sapore amaro, e unite all'impasto insieme al lievito. Nel frattempo mettete i pezzi di cioccolato nel frullatore, nel mio caso ho usato il barattolo del tritatutto e faccio sminuzzare il cioccolato.
Versate il composto per la torta in un recipiente, nel mio caso pulisco la planetaria e inserisco il gancio a filo per montare gli albumi delle uova a neve. Imposto a velocità 5 e in 10 minuti ottengo una crema soffice. Se lo fate con sbattitore elettrico è indifferente, montatele a neve soda.
Tagliate ora le mele a pezzettini e tenetene una per farla a spicchi, è quella che userete sopra alla torta come decorazione. Prendete una teglia rotonda, nel mio caso ho usato la teglia da crostata della Guardini, rivestitela con il burro e farina, buttando via l'eccesso.
Unite nel composto le chiare a neve mescolando dal basso verso l'alto, incorporate le mele a pezzettini e il cioccolato, mescolando il tutto. Versate il composto nella tortiera, livellate e inserite gli spicchi di mela a raggiera, cospargete con una manciata di zucchero di canna per fare la crosticina.
Servitela tiepida.
Etichette:
collaborazioni,
dolci,
guardini,
kenwood,
torte
sabato 19 ottobre 2013
Biscottoni con cioccolato fondente e noci brasiliane. Sono il frutto della mia #spesagiusta
Voglia di biscotti buoni e gustosi e che fanno del bene. Si avete letto bene, è possibile cucinare utilizzando prodotti che hanno "una storia" dietro, quindi oltre che buoni raccontano e aiutano qualcuno. Per me questo significa, andare dai contadini ad acquistare delle mele che non sono state trattate, raccolte nella campagna del cuneese o utilizzare prodotti, molto lontani dalla mia terra, ma che sono stati coltivati, raccolti e confezionati nel rispetto della sostenibilità e della qualità.
Per questo sono stata chiamata in causa da FAIRTRADE, che è il marchio di certificazione del commercio solidale, il marchio etico più conosciuto al mondo. E' un'organizzazione no profit che lavora con produttori e lavoratori per migliorare le loro vite attraverso un commercio più equo, per questo ho risposto positivamente alla chiamata in causa.
Il progetto prevede che dal 12 al 27 Ottobre chiunque può comunicare attraverso una ricetta la sua #spesagiusta.
Come? Durante il periodo dedicato, potete acquistare caffè, cacao, riso e snack e altri prodotti con il marchio Fairtrade, promuovendo l'acquisto di prodotti ad alto valore aggiunto, perché realizzati nel rispetto dei diritti degli agricoltori e lavoratori nei paesi in via di sviluppo.
Come? Durante il periodo dedicato, potete acquistare caffè, cacao, riso e snack e altri prodotti con il marchio Fairtrade, promuovendo l'acquisto di prodotti ad alto valore aggiunto, perché realizzati nel rispetto dei diritti degli agricoltori e lavoratori nei paesi in via di sviluppo.
Ed ecco qui i miei Biscottoni:
Ingredienti
100 gr di farina 00
100 gr di farina integrale
100 gr di noci brasiliane
100 gr di cioccolato
1 cucchiaio di cacao in polvere
1 uovo b
1 cucchiaino di lievito in polvere
1 cucchiaino di sale fino
150 gr di burro bio
Mettete in una ciotola il burro con lo zucchero e create una crema, unite poi l'uovo e mescolate ancora.
Incorporate insieme la farina e il lievito, mescolando il tutto. Tritate grossolanamente Noci e il cioccolato e unitele al composto.
Fate riposare dieci minuti il composto.
Nel frattempo prendete una teglia, mettete la carta da forno. Fate della palline con il composto e adagiatela sulla teglia, schiacciate leggermente con la mano l'impasto ma non troppo, lasciate il giusto spazio tra un cookie e l'altro perché tendono a scendere e allargarsi.
Infornate in forno caldo a 170° per 10 minuti, lasciateli raffreddare. Se vi sembrano non cotti benissimo, è normale asciugando poi si seccheranno ma dentro devono restare morbidi.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta per #spesagiusta potete farlo anche voi, cliccando sul banner vi collegate e trovate tutte le informazioni.
Incorporate insieme la farina e il lievito, mescolando il tutto. Tritate grossolanamente Noci e il cioccolato e unitele al composto.
Fate riposare dieci minuti il composto.
Nel frattempo prendete una teglia, mettete la carta da forno. Fate della palline con il composto e adagiatela sulla teglia, schiacciate leggermente con la mano l'impasto ma non troppo, lasciate il giusto spazio tra un cookie e l'altro perché tendono a scendere e allargarsi.
Infornate in forno caldo a 170° per 10 minuti, lasciateli raffreddare. Se vi sembrano non cotti benissimo, è normale asciugando poi si seccheranno ma dentro devono restare morbidi.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta per #spesagiusta potete farlo anche voi, cliccando sul banner vi collegate e trovate tutte le informazioni.
Etichette:
biscotti,
collaborazioni,
dolci,
equosolidale,
faitrade
giovedì 10 ottobre 2013
Sandwich gustoso e felice con il chorizo della Jamoteca
Non sono stata molto bene in questo periodo. Ho un caratteraccio, per non dire altro, che in un blog di cucina non starebbe bene leggere. Sono del toro come segno zodiacale e che ci crediate o no, sono tosta, dura, non mollo e miro l'obiettivo fino a quando non cado stramazzata al suolo. Ecco più o meno è quello che è successo da più di un anno a questa parte per un mix di cose che adesso non avrebbe senso raccontare. Il punto è che passo momenti dove ho meno appetito, meno tempo ma tanta voglia di cucinare, poca voglia di cucinare ma tanto tempo, tanto appetito e via così verso l'infinito e oltre.
Ma una cosa alla base della mia esistenza è sempre il cibo, mi serve da coccola, mi serve per nutrirmi bene in certi periodi, mi serve per risollevarmi l'umore e rendermi felice. Ecco in questo periodo ho bisogno di questo, ma che sia veloce e rapido perchè sono nella fase che non ho voglia di cucinare, ma ho voglia di stare bene.
Questo piccolo panino tanto carino mi ha reso felice. Ovviamente non è una scienza prepararlo, ma non sempre le cose che ci rendono felici sono le più difficili, anzi a volte sono proprio le più semplici.
Ingredienti:
pane in cassetta
chorizo affettato
ricotta fresca
pecorino romano grattugiato
rucola
Prendete il pane da toast e mettetelo a scaldare in una padella in modo che sia bello croccante.
In un piatto mescolate la ricotta con del pecorino romano grattugiato, il pecorino assorbe un pò la parte liquida della ricotta e la rende più saporita.
Prendete il pane scaldato e se volete, come ho fatto io dategli una forma con uno stampino, nel mio caso tondi e piccoli per fare tanti piccoli panini volendo ;)
Spalmate la crema di ricotta e pecorino all'interno delle fette, per me tre e quella al centro è spalmata da ambo i lati. Mettete poi le fette di chorizo, super saporito e le foglie di rucola un po' piccanti.
Assemblate il tutto, il gioco è fatto. E adesso... gnam addentate la felicità!
Ringrazio Jamoteca per avermi fatto provare i loro buonissimi salumi Iberici.
Etichette:
collaborazioni,
jamoteca. chorizo,
panini
giovedì 11 luglio 2013
La spesa al mercato di Davide Oldani per The Cooking
La settimana scorsa c'è stata l'ultima puntata di The Cooking, trasmesso da Real Time il venerdì alle 23:00. Per chi ha visto le puntate, avrà anche notato che tutto iniziava sempre dalla spesa, uno dei passaggi fondamentali per la realizzazione di una ricetta.
Io sono una fan spudorata della spesa al mercato e anche Davide Oldani, lo chef stellato padrone di casa della trasmissione, ha scelto il mercato di Piazza Wagner a Milano, per gli acquisti delle ricette che preparava agli ospiti che invitavo a sorpresa.
Ovviamente sono andata con lui per vedere come acquistava, cosa cercava e cosa chiedeva. Ovviamente prodotti di origine italiana, di stagione e predilige lo scambio d'opinione con il titolare del banco, facendo domanda e chiedendo informazioni, chi meglio di chi ti vende i prodotti ne sa vita, morte e miracoli?
Ad esempio quando nell'ultima puntata abbiamo scoperto al banco del pesce che seriola e ricciola sono la stessa cosa, oppure che un pezzetto del pollo che in "cheffese" (come scherzava Enzo Miccio nella prima puntata) si chiama sot l'y laisse al banco della carne il macellaio lo conosce come i bocconi del prete.
Anche se, non vi nascondo che la visita dello chef al mercato con le telecamere che riprendevano mentre faceva la spesa, ha risvegliato gli animi di tutti i banchi e tutti tutti volevano salutarlo, chiedergli informazioni e addirittura, c'era un ragazzo di un banco della macelleria che ha fatto scuola da lui, quindi è stato un bel momento "carramba".
In tutti i casi tutti lo salutavano "Buongiorno Chef" tutti lo conoscevano e tutti erano orgogliosi di servirlo.
Sono stati momenti interessanti e formativi, vedere uno chef fare la spesa è un bellissimo momento, da lì parte ogni nostra ricetta, quindi la base di un buon ingrediente, fresco e genuino rende migliori i piatti che prepariamo.
Io, per chi mi segue lo sa, sono una fan del mercato di quartiere o della città, ma dove i banchi sono di contadini o commercianti che sanno cosa ti vendono e da dove arriva il prodotto.
Ormai da anni non compro più carne e pesce soprattutto al supermercato.
E voi la spesa di frutta, verdura, carne e pesce dove la fate? Mi piacerebbe saperlo, presto vi racconterò un po' delle miei spese al mercato di Torino!
The Cooking è finito, chissà se mi rivedrete in tv per ora sono felice di questa bella esperienza. Ringrazio Samsung che ha avuto questa idea e Take l'agenzia che lo ha realizzato, dove ogni giorno Arturo e Francesca controllavano che tutto funzionasse, la produzione attenta e presente come una mamma, il regista Fabrizio Deplano sempre con il sorriso, l'autrice Giorgia precisissima che io e Davide chiamavamo in continuazione, lo staff di Discovery Italia (dove si è parlato di lavoro e non solo... scarpe soprattutto per la gioia di alcuni!) ma soprattutto lo Chef, Davide Oldani che mi ha sopportato! :)
Bella esperienza... ma ora voi la spesa dove la fate?
* tutte le foto sono state realizzate con la Samsung Galaxy Camera che mi è stata gentilmente offerta da Samsung Italia, quel giorno al mercato sembravo una reporter "da strapazzo" nel fotografare tutto!
Io sono una fan spudorata della spesa al mercato e anche Davide Oldani, lo chef stellato padrone di casa della trasmissione, ha scelto il mercato di Piazza Wagner a Milano, per gli acquisti delle ricette che preparava agli ospiti che invitavo a sorpresa.
Ovviamente sono andata con lui per vedere come acquistava, cosa cercava e cosa chiedeva. Ovviamente prodotti di origine italiana, di stagione e predilige lo scambio d'opinione con il titolare del banco, facendo domanda e chiedendo informazioni, chi meglio di chi ti vende i prodotti ne sa vita, morte e miracoli?
Ad esempio quando nell'ultima puntata abbiamo scoperto al banco del pesce che seriola e ricciola sono la stessa cosa, oppure che un pezzetto del pollo che in "cheffese" (come scherzava Enzo Miccio nella prima puntata) si chiama sot l'y laisse al banco della carne il macellaio lo conosce come i bocconi del prete.
![]() |
| [ Davide all'ingresso del mercato di Piazza Wagner, mentre legge un mio indizio sul tablet Samsung ] |
Anche se, non vi nascondo che la visita dello chef al mercato con le telecamere che riprendevano mentre faceva la spesa, ha risvegliato gli animi di tutti i banchi e tutti tutti volevano salutarlo, chiedergli informazioni e addirittura, c'era un ragazzo di un banco della macelleria che ha fatto scuola da lui, quindi è stato un bel momento "carramba".
In tutti i casi tutti lo salutavano "Buongiorno Chef" tutti lo conoscevano e tutti erano orgogliosi di servirlo.
![]() |
| [ Al banco del formaggio con la trouppe, al bancone del pollo e del pesce all'opera ] |
Ma mentre faceva la spesa o si metteva all'opera all'interno dei banconi dove tutti erano entusiati, ci sono stati mometi di cambio d'abito causa, caldo, colori etc. Il tutto si è svolto tutto in maniera molto semplice tra un'acquisto, un cambio, un autografo e dettagli da definire con lo staff per creare le riprese nel modo migliore.
![]() |
| [ Lo staff al lavoro, il regista da indicazioni allo Chef, la produzione aiuta nei cambi e nell'ultima l'autrice Giorgia Vaccari ] |
Io, per chi mi segue lo sa, sono una fan del mercato di quartiere o della città, ma dove i banchi sono di contadini o commercianti che sanno cosa ti vendono e da dove arriva il prodotto.
Ormai da anni non compro più carne e pesce soprattutto al supermercato.
E voi la spesa di frutta, verdura, carne e pesce dove la fate? Mi piacerebbe saperlo, presto vi racconterò un po' delle miei spese al mercato di Torino!
The Cooking è finito, chissà se mi rivedrete in tv per ora sono felice di questa bella esperienza. Ringrazio Samsung che ha avuto questa idea e Take l'agenzia che lo ha realizzato, dove ogni giorno Arturo e Francesca controllavano che tutto funzionasse, la produzione attenta e presente come una mamma, il regista Fabrizio Deplano sempre con il sorriso, l'autrice Giorgia precisissima che io e Davide chiamavamo in continuazione, lo staff di Discovery Italia (dove si è parlato di lavoro e non solo... scarpe soprattutto per la gioia di alcuni!) ma soprattutto lo Chef, Davide Oldani che mi ha sopportato! :)
Bella esperienza... ma ora voi la spesa dove la fate?
* tutte le foto sono state realizzate con la Samsung Galaxy Camera che mi è stata gentilmente offerta da Samsung Italia, quel giorno al mercato sembravo una reporter "da strapazzo" nel fotografare tutto!
Etichette:
collaborazioni,
davide oldani,
mercato,
spesa,
the cooking
mercoledì 22 maggio 2013
Lasagne verdi al ragù di carne, un classico della mia terra
Per questa ricetta, che ho pubblicato in versione Cookify nel temporary blog di Mediaworld, ho utilizzato la meravigliosa KitchenAid che mi hanno omaggiato con l'accessorio pasta roller per stendere la pasta!
Non potete immaginare che è una settimana che mi lego le mani per non pubblicare la foto della mia nuova amichetta che regna sovrana nella mia cucina!! Ma ieri su instagram ho condiviso il mio nuovo amore :)
Lo so ho gli occhi dell'amore... scusatemi ma l'adoro, credo che per un pò farò solo ricette dove devo impastare o montare qualcosa :D
Lo so ho gli occhi dell'amore... scusatemi ma l'adoro, credo che per un pò farò solo ricette dove devo impastare o montare qualcosa :D
Per questa ricetta delle lasagne al ragù, mi era stato chiesto di poter dare un tocco innovativo al piatto o tradurre in chiave moderna la pietanza. Ma io ho preferito, rimanere fedele alla tradizione: cosa c'è di più bello, del resto, di pescare da quelle che sono le tradizioni del nostro territorio e della nostra famiglia e rifarle nostre? Così come mi ha insegnato la mia mamma nel corso delle lunghe domeniche in cui la vedevo tirare la sfoglia con la macchinetta (come la chiama lei), mentre io con una mano twittavo e con l'altra la aiutavo schiacciando un pulsante, guardando contemporaneamente l'ultimo programma food in televisione! (Era la sera di #CucinedaIncuboIT con il grande Cannavacciuolo!)
Et voilà! Il gioco è fatto, lasagne pronte in pochi minuti e tutto con un unico attrezzo.
Come? Adesso vi racconto tutto.
Ingredienti per 4 persone
per la pasta:
240 gr di farina 0
2 uova grandi pasta gialla
1 pizzico di sale
150gr di spinacini freschi scottati e strizzati
per il ragù:
250 gr di carne macinata mista maiale e manzo
1 cipolla bionda
1 carota
1 sedano
1 confezione di pomodoro pelato
1 bicchiere di vino rosso
1 cucchiaino di zucchero
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 bicchiere d'acqua
per la besciamella:
500ml di latte a temperatura ambiente
40 gr di farina
40 gr di burro
noce moscata qb
Kitchen Aid pronta con gancio impastatore e dentro la farina, le uova e gli spinaci strizzati. Prima aziono tutto a velocità 4 poi dopo che si è abbastanza amalgamata passo alla velocità 2. Quando diventa una palla compatta la pasta è pronta.
Aggancio l'accessorio Pasta Roll alla macchina e taglio dei pezzi di pasta, prima li passo allo spessore 1 poi passo al 4, mi piace un pò spessa la pasta delle lasagne questione di gusti, se a voi piace sottile si può ;)
In una pentola con acqua bollente salata tutto una alla volta i rettangoli di pasta, li lascio un minuto poi ciotola con acqua fredda per arrestare la cottura, li asciugo e li metto da parte.
Nel frattempo avevo già preparato il ragù. Un classico della tradizione emiliana. Come?
Padella con olio, trito di cipolla, carota e sedano, fate appassire a fuoco medio. Unite poi la carne macinata, sfumate con vino rosso e fate evaporare un paio di minuti. Coprite poi tutto con i pomodori pelati, lo zucchero un pizzico di sale e un bicchiere d'acqua. Lasciate cuocere per almeno un paio di ore, tre orette a fuoco basso sarebbe l'ideale.
Preparate poi la besciamella in un pentolino sul fuoco fate sciogliere a fuoco basso il burro, unite la farina setacciata e mescolate di continuo creando così il roux. Unite poi il latte a temperatura ambiente, sempre mescolando con una frusta per non formare grumi, quando è tutto amalgamato fate bollire un paio di minuti, sempre mescolando, diventerà una crema densa e cremosa. Aggiungete una grattugiata di noce moscata ed è fatta.
Ora assemblate il tutto nella teglia per forno. Sul fondo il ragù, poi strato di pasta, besciamella e ragù con parmigiano reggiano grattugiato. Altro strato uguale fino a terminare dove farete un impasto con il ragù e la besciamella insieme, fa mettere sopra con una spolverata generosa di parmigiano reggiano.
Infornate, per me forno ventilato a 190° per 45 minuti. Sfornate, nel mio caso con la teglia quadrata sono usciti 4 quadrotti belli alti di lasagne gustosissime!
Tradizione emiliana, gusto e sapori sulla mia tavola.
Come? Adesso vi racconto tutto.
Ingredienti per 4 persone
per la pasta:
240 gr di farina 0
2 uova grandi pasta gialla
1 pizzico di sale
150gr di spinacini freschi scottati e strizzati
per il ragù:
250 gr di carne macinata mista maiale e manzo
1 cipolla bionda
1 carota
1 sedano
1 confezione di pomodoro pelato
1 bicchiere di vino rosso
1 cucchiaino di zucchero
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 bicchiere d'acqua
per la besciamella:
500ml di latte a temperatura ambiente
40 gr di farina
40 gr di burro
noce moscata qb
Kitchen Aid pronta con gancio impastatore e dentro la farina, le uova e gli spinaci strizzati. Prima aziono tutto a velocità 4 poi dopo che si è abbastanza amalgamata passo alla velocità 2. Quando diventa una palla compatta la pasta è pronta.
Aggancio l'accessorio Pasta Roll alla macchina e taglio dei pezzi di pasta, prima li passo allo spessore 1 poi passo al 4, mi piace un pò spessa la pasta delle lasagne questione di gusti, se a voi piace sottile si può ;)
In una pentola con acqua bollente salata tutto una alla volta i rettangoli di pasta, li lascio un minuto poi ciotola con acqua fredda per arrestare la cottura, li asciugo e li metto da parte.
Nel frattempo avevo già preparato il ragù. Un classico della tradizione emiliana. Come?
Padella con olio, trito di cipolla, carota e sedano, fate appassire a fuoco medio. Unite poi la carne macinata, sfumate con vino rosso e fate evaporare un paio di minuti. Coprite poi tutto con i pomodori pelati, lo zucchero un pizzico di sale e un bicchiere d'acqua. Lasciate cuocere per almeno un paio di ore, tre orette a fuoco basso sarebbe l'ideale.
Preparate poi la besciamella in un pentolino sul fuoco fate sciogliere a fuoco basso il burro, unite la farina setacciata e mescolate di continuo creando così il roux. Unite poi il latte a temperatura ambiente, sempre mescolando con una frusta per non formare grumi, quando è tutto amalgamato fate bollire un paio di minuti, sempre mescolando, diventerà una crema densa e cremosa. Aggiungete una grattugiata di noce moscata ed è fatta.
Ora assemblate il tutto nella teglia per forno. Sul fondo il ragù, poi strato di pasta, besciamella e ragù con parmigiano reggiano grattugiato. Altro strato uguale fino a terminare dove farete un impasto con il ragù e la besciamella insieme, fa mettere sopra con una spolverata generosa di parmigiano reggiano.
Infornate, per me forno ventilato a 190° per 45 minuti. Sfornate, nel mio caso con la teglia quadrata sono usciti 4 quadrotti belli alti di lasagne gustosissime!
Tradizione emiliana, gusto e sapori sulla mia tavola.
Etichette:
collaborazioni,
emilia,
primi piatti
mercoledì 8 maggio 2013
Galletto alla babi speziato, con cipolle rosse gustose
Ultimamente qui la dieta incombe, e spesso mi tocca cucinare secondi piatti a base di carne bianca! Dato che ero stanca di mangiare sempre pollo ho proposto il galletto [che è sempre un pollo eh, ma giovane di circa 6 mesi] e devo dire che la carne è un pò più gustosa e cucinato con un pò di spezie in forno, si riesce a mettere in tavola un piatto gustoso, senza sprecare troppo tempo ai fornelli, siccome per questa ricetta si mette tutto in forno e ci si alza da tavola con una sensazione di appagamento :)
Come sempre sotto trovate anche il vino abbinato al piatto.
Il procedimento per la cottura, semplicissima, me l'ha passata la signora del banco al mercato di Porta Palazzo a Torino, che di solito mi vende la carne bianca che consumiamo, la ricetta è del pollo alla babi, un modo tipico piemontese per cucinare il pollo perchè babi? Perchè in Piemontese significa "rospo" e il modo in cui viene cucinato, cioè completamente aperto e schiacciato che a vederlo sembra appunto un rospo! :)
La mia versione è speziata e piccante proprio per dargli quel tocco in più con tante cipolle che hanno fatto un sughetto buonissimissimo!
Come sempre sotto trovate anche il vino abbinato al piatto.
Il procedimento per la cottura, semplicissima, me l'ha passata la signora del banco al mercato di Porta Palazzo a Torino, che di solito mi vende la carne bianca che consumiamo, la ricetta è del pollo alla babi, un modo tipico piemontese per cucinare il pollo perchè babi? Perchè in Piemontese significa "rospo" e il modo in cui viene cucinato, cioè completamente aperto e schiacciato che a vederlo sembra appunto un rospo! :)
La mia versione è speziata e piccante proprio per dargli quel tocco in più con tante cipolle che hanno fatto un sughetto buonissimissimo!
| [ Galletto al forno con cipolla rossa - foto scattata con Galaxy Samsung Camera ] |
Etichette:
collaborazioni,
secondi di carne,
secondi piatti
mercoledì 20 marzo 2013
Biscottoni con ovetti schiusi pasquali (cioè M&M's in forno!)
Ecco qui, i biscotti che ieri si sono pappati quelli della redazione di Occupy Deejay, dove sono stata ospite! :)
Per chi si è perso tutto... mi dicono dalla regia che mi manderanno un podcast, appena ci sarà lo inserisco nella sezione "press" così chi vuole lo può rivedere, per ora vi allego una foto che mi ha fatto un collega tramite il web e condivisa sui social, grazie per farmi avere un ricordo di questo momento divertente! Abbiamo parlato del Food Writing e di Bigodino.it dove scrivo, della Foodie Geek Dinner che organizzo con Maricler e di social network legati a questo blog ovviamente!
![]() |
| Foto e collage di Antonella Perna |
Ma questi biscottoni li ho fatti ieri mattina alle 9 appena sveglia e senza colazione in corpo, da portare a Milano alla redazione. Fatti in 10 minuti, infornati per altri 20 e pronti. Comodo no?
Risultano grezzoni e croccanti e con uno ci fate la merenda, anche perché li ho bombati con un po' di cose buone ed energiche, quindi benissimo anche uno per colazione.
Poi questi M&M's che si aprono, con i colori pastello tipici della pasqua in limited edition, non vi sembrano degli ovetti che stanno per schiudersi? Perfetti per il week end di pasqua.
Ah giusto per rassicurarvi ieri se li sono mangiati tutti e nessuno è stato male, quindi tutto bene! :)
| Immagini realizzate con la Samsung Galaxy Camera |
Etichette:
biscotti,
collaborazioni,
dolci
giovedì 31 gennaio 2013
Pranzo velocissimo? Io ho provato Cuokì, vi dico com'è andata
Magari alcuni di voi l'anno già visto in giro, è bello colorato quindi non credo passi inosservato.
Io l'avevo da poco ricevuto, quando facendo la spesa mi sono imbattuta in una parete, in un supermercato completamente arancione e verde acceso, un effetto bellissimo ed erano tutti Cuokì di Ariete, ben disposti. Un bell'impatto per la vista.
Non so se sono stata influenzata dall'immagine sulla scatola, ma la prima cosa che mi è venuta da cucinare lì sono state proprio le uova.
Era un giorno in cui non avevo molto tempo, andavo di corsa, non avevo il necessario per un toast, solo del pane in cassetta e non avevo il tempo per un piatto di pasta.
Ho messo quindi Cuokì vicino ai fornelli dove ho uno spazio abbastanza grande per poter lavorare in cucina, l'ho accesa e senza olio senza grassi ho cucinato le uova, aromatizzate con un pò di speck!
Una cosa veramente velocissima, questione di pochi minuti. Chiaro che non ho fatto una ricetta da grande serata, ripeto che ero di corsa, ma ho mangiato sano e in pochi minuti ho sia pranzato che pulito tutto! E a me questo piace molto, perchè odio lavare i piatti (si non ho la lavastoviglie, grande tragedia!)
La velocità è data dal fatto che la piastra dove vengono cotti gli ingredienti è in ceramica, quindi una volta fredda si toglie facilmente dalla struttura colorata, basta passarla sotto l'acqua calda con una spugna e si pulisce in pochissimo tempo.
Devo dire che la soddisfazione per la rapidità di esecuzione e pulizia c'è stata.
L'ho poi usata un'altra volta per cucinare delle verdure, direttamente a tavola (era domenica ed ero pigra e non ho fatto nemmeno le foto!) ma anche lì alta soddisfazione, senza odore e senza dovermi alzare ho grigliato solo quelle necessarie.
Adesso l'ho messa nel magico mondo delle pentole, e ora che ci penso potrei prenderla fuori per cucinarci l'hamburger di pollo per stasera, senza olio, visto che siamo un pò a dieta!
Io l'avevo da poco ricevuto, quando facendo la spesa mi sono imbattuta in una parete, in un supermercato completamente arancione e verde acceso, un effetto bellissimo ed erano tutti Cuokì di Ariete, ben disposti. Un bell'impatto per la vista.
Non so se sono stata influenzata dall'immagine sulla scatola, ma la prima cosa che mi è venuta da cucinare lì sono state proprio le uova.
| Uovo alla piasta con speck e pepe in grani - foto scattata con Samsung galaxy camera |
Era un giorno in cui non avevo molto tempo, andavo di corsa, non avevo il necessario per un toast, solo del pane in cassetta e non avevo il tempo per un piatto di pasta.
Ho messo quindi Cuokì vicino ai fornelli dove ho uno spazio abbastanza grande per poter lavorare in cucina, l'ho accesa e senza olio senza grassi ho cucinato le uova, aromatizzate con un pò di speck!
Una cosa veramente velocissima, questione di pochi minuti. Chiaro che non ho fatto una ricetta da grande serata, ripeto che ero di corsa, ma ho mangiato sano e in pochi minuti ho sia pranzato che pulito tutto! E a me questo piace molto, perchè odio lavare i piatti (si non ho la lavastoviglie, grande tragedia!)
| uovo direttamente cotto nella piastra in ceramica - foto con Samsung galaxy camera |
La velocità è data dal fatto che la piastra dove vengono cotti gli ingredienti è in ceramica, quindi una volta fredda si toglie facilmente dalla struttura colorata, basta passarla sotto l'acqua calda con una spugna e si pulisce in pochissimo tempo.
Devo dire che la soddisfazione per la rapidità di esecuzione e pulizia c'è stata.
L'ho poi usata un'altra volta per cucinare delle verdure, direttamente a tavola (era domenica ed ero pigra e non ho fatto nemmeno le foto!) ma anche lì alta soddisfazione, senza odore e senza dovermi alzare ho grigliato solo quelle necessarie.
Adesso l'ho messa nel magico mondo delle pentole, e ora che ci penso potrei prenderla fuori per cucinarci l'hamburger di pollo per stasera, senza olio, visto che siamo un pò a dieta!
Etichette:
collaborazioni,
uova
giovedì 3 gennaio 2013
Polpettone di carne e verdura in crosta di pancetta (ricicliamo!)
Una piatto light per inaugurare questo 2013!! :)
Si stò scherzando ovviamente... non sono impazzita, ma tanto adesso di ricette di zuppe di verdure detox, di insalate sane e di pollo fatto all'ennesima maniera è pieno il web mentre io sono alle prese con l'impresa numero uno che regna in ogni casa dopo le feste natalizie.... lo smaltimento e il riciclo del cibo!
Si perchè non so voi ma io ce l'ho pieno di formaggi, carne e salumi affettati. E fino a quando non finisco tutto, qui la dieta sana non si può iniziare e quindi? Preparo un polpettone con un pò di avanzi e gli metto pure la crosta di pancetta, tiè!
quindi con questa ricetta super gustosa vi saluto e vi faccio i miei migliori auguri per questo 2013 appena iniziato e mi chiedo, se inizio l'anno così chissà che colesterolo ad agosto! :)
Si stò scherzando ovviamente... non sono impazzita, ma tanto adesso di ricette di zuppe di verdure detox, di insalate sane e di pollo fatto all'ennesima maniera è pieno il web mentre io sono alle prese con l'impresa numero uno che regna in ogni casa dopo le feste natalizie.... lo smaltimento e il riciclo del cibo!
Si perchè non so voi ma io ce l'ho pieno di formaggi, carne e salumi affettati. E fino a quando non finisco tutto, qui la dieta sana non si può iniziare e quindi? Preparo un polpettone con un pò di avanzi e gli metto pure la crosta di pancetta, tiè!
quindi con questa ricetta super gustosa vi saluto e vi faccio i miei migliori auguri per questo 2013 appena iniziato e mi chiedo, se inizio l'anno così chissà che colesterolo ad agosto! :)
Etichette:
collaborazioni,
secondi di carne,
secondi piatti
mercoledì 12 dicembre 2012
IL DIARIO DI UNA RICETTA... PER NATALE!
Oggi vi racconto prima di questo progetto iniziato a fine ottobre fine luglio, quando la gentilissima Antea che lavora per Milleventi, mi ha chiamato per chiedermi se mi sarebbe piaciuto e interessato un'idea che aveva in mente per la Caffarel.
Ovviamente potevo dire che non mi sarebbe piaciuto:
1) visitare la fabbrica della Caffarel a fine ottobre,
2) ricevere tanto cioccolato per preparare gustose ricette natalizie,
3) seguire i passaggi che avrebbero costruito il Diario di una Ricetta (che scoprirete più avanti)
Ovviamente no, poi dopo la scatola che ho ricevuto... mi hanno conquistato velocemente! Ma oltre ad aver visitato la fabbrica della Caffarel, con la produzione del cioccolato delle caramelle e del croccante...Ragazzi il croccante appena fatto e mangiato é tutta un'altra cosa! Sono anche tornata a casa con una bella esperienza, ho conosciuto nuove persone e m sono arricchita di informazioni. Queste per me sono le cose fondamentali, devo tornare a casa con delle cose in più. (trovate il mio racconto qui)
Ma faccio un passo indietro e vi racconto che cos'è il progetto, diario di una ricetta.
É una pagina che potete veder qui e che vi racconta l'esperienza mia, di Paola Sucato, dei Labna :) e Monica di Un biscotto al giorno in merito alla preparazione di una ricetta utilizzando il cioccolato che la Caffarel ci ha gentilmente donato!
Il percorso per la creazione della nostra ricetta, da inserire in questo diario è iniziato come per ogni storia, dall'inizio! Conoscendo l'azienda, provando il prodotto e poi utilizzandolo per una ricetta...
Nel frattempo noi faremo anche una spesa, decideremo che ricetta preparare e ognuna di noi scriverà o fotograferà i passaggi...io sto pensando ovviamente di sperimentare il cioccolato in un ricetta di pasta fresca, ne ho viste un pò in giro vediamo se riesco a fare qualcosa di nuovo.. ma a me come sempre importa sempre che sia fatto con il cuore, che sia semplice ma bellino da vedere!
Vi farò sapere presto!
Ovviamente potevo dire che non mi sarebbe piaciuto:
1) visitare la fabbrica della Caffarel a fine ottobre,
2) ricevere tanto cioccolato per preparare gustose ricette natalizie,
3) seguire i passaggi che avrebbero costruito il Diario di una Ricetta (che scoprirete più avanti)
| con una scatola così cosa potevo fare?? (foto scattata con galaxy camera della samsung) |
Ovviamente no, poi dopo la scatola che ho ricevuto... mi hanno conquistato velocemente! Ma oltre ad aver visitato la fabbrica della Caffarel, con la produzione del cioccolato delle caramelle e del croccante...Ragazzi il croccante appena fatto e mangiato é tutta un'altra cosa! Sono anche tornata a casa con una bella esperienza, ho conosciuto nuove persone e m sono arricchita di informazioni. Queste per me sono le cose fondamentali, devo tornare a casa con delle cose in più. (trovate il mio racconto qui)
Ma faccio un passo indietro e vi racconto che cos'è il progetto, diario di una ricetta.
É una pagina che potete veder qui e che vi racconta l'esperienza mia, di Paola Sucato, dei Labna :) e Monica di Un biscotto al giorno in merito alla preparazione di una ricetta utilizzando il cioccolato che la Caffarel ci ha gentilmente donato!
| confezione da 2,5 kg di cioccolato (foto realizzata con Galaxy Camera Samsung) |
Il percorso per la creazione della nostra ricetta, da inserire in questo diario è iniziato come per ogni storia, dall'inizio! Conoscendo l'azienda, provando il prodotto e poi utilizzandolo per una ricetta...
Nel frattempo noi faremo anche una spesa, decideremo che ricetta preparare e ognuna di noi scriverà o fotograferà i passaggi...io sto pensando ovviamente di sperimentare il cioccolato in un ricetta di pasta fresca, ne ho viste un pò in giro vediamo se riesco a fare qualcosa di nuovo.. ma a me come sempre importa sempre che sia fatto con il cuore, che sia semplice ma bellino da vedere!
Vi farò sapere presto!
Etichette:
cioccolato,
collaborazioni,
eventi
martedì 4 dicembre 2012
SALMONE AL CARTOCCIO RIPIENO DI STRACCHINO, POMODORINI E SCORZE D'ARANCIO
Qui siamo entrati nel tunnel del cartoccio! Incartocciamo qualsiasi cosa ci capiti a tiro, quindi state attenti se entrate in casa nostra, potremmo incartocciare anche voi :)
Inoltre vi avviso che qui si inizia a "spadellare insieme" veramente e finalmente ha il senso più assoluto del termine, questa ricetta è stata fatta a 4 mani e 2 menti con la mia dolce metà!
Tutto è iniziato per due ragioni.
1) E' arrivato in casa nostro un nuovo forno, il Whirlpool Assisted Chef 6° Sesto (con funzionalità microonde, vapore, grill, ventilato e crisp... insomma chi più ne ha più ne metta e me ne sono innamorata) tant'è dopo la prima volta, me ne sono innamorata e adesso passa tutto lì dentro.
2) Andrea, il mio compagno appunto, mi ha regalato un libro molto carino della Guido Tommasi editore (adoro questa collana), Al Cartoccio, del 2011, ma mi ha rapito la facilità di cottura e la fantasia di ricette che mi hanno stimolato nuovi abbinamenti.
Quindi inizierò piano piano a farvi vedere un pò di esperimenti, facilissimi e fino ad oggi tutti riuscitissimi! In più nota positive: lavate meno piatti e solo una teglia (ma avendo la carta si sporca poco) e poca attrezzatura, di prepara tutto in poco tempo e il forno fa il resto potendo passare il tempo sfogliando una rivista! :)
Vi avviso che ho solo foto della preparazione, perché una volta uscito dal forno mi sono dimenticata di fotografarlo ed è finito in 5 minuti!
Inoltre vi avviso che qui si inizia a "spadellare insieme" veramente e finalmente ha il senso più assoluto del termine, questa ricetta è stata fatta a 4 mani e 2 menti con la mia dolce metà!
Tutto è iniziato per due ragioni.
1) E' arrivato in casa nostro un nuovo forno, il Whirlpool Assisted Chef 6° Sesto (con funzionalità microonde, vapore, grill, ventilato e crisp... insomma chi più ne ha più ne metta e me ne sono innamorata) tant'è dopo la prima volta, me ne sono innamorata e adesso passa tutto lì dentro.
2) Andrea, il mio compagno appunto, mi ha regalato un libro molto carino della Guido Tommasi editore (adoro questa collana), Al Cartoccio, del 2011, ma mi ha rapito la facilità di cottura e la fantasia di ricette che mi hanno stimolato nuovi abbinamenti.
Quindi inizierò piano piano a farvi vedere un pò di esperimenti, facilissimi e fino ad oggi tutti riuscitissimi! In più nota positive: lavate meno piatti e solo una teglia (ma avendo la carta si sporca poco) e poca attrezzatura, di prepara tutto in poco tempo e il forno fa il resto potendo passare il tempo sfogliando una rivista! :)
| Salmone pronto per il forno |
Etichette:
cartoccio,
collaborazioni,
pesce,
secondi piatti
venerdì 30 novembre 2012
Caserecce con i funghi e una serata per me!
Ho letto qualche sera fa un post di Semplicemente Pepe, dove raccontava come passa le sere che é casa da sola e mi ha fatto notare che tra molte donne che hanno commentato, sono emerse spesso le stesse cose, tra cui anche io :)
Io non ho delle sere fisse come le sue, ma mi sono accorta che appena ne ho una, come stasera, faccio quello che fanno tante altre donne a casa... e cosa?
1) Mi sono ritagliata un pó di tempo per un bel bagno caldo, crema, maschera e capelli
2) Mi sono preparata un bel piattino, subito l'idea era una zuppa di verdure poi ho optato per un piatto di caserecce con funghi freschi per non perde troppo tempo ;) poi ve lo faccio vedere!
3) Mi sono sistemata sul divano con il tablet per poter sbirciare qualche blog e commentare in giro qua e là
4) Nel frattempo mi sono messa lo smalto
5) Il tutto guardando XFactor Italia (ieri sera semifinale!!) con tweetaggio selvaggio in diretta
6) E per finire il tempo di pubblicare un post frivolo e leggero, come questo, che ogni tanto ci vuole :)
E voi quando siete a casa da soli cosa fate come cose "preferite?"
Ecco cosa mi sono mangiata ieri sera, il tutto preparato in pochissimo tempo e fotografato il piatto salvando la foto su dropbox e pescando la foto all'interno del mac direttamente tutto sul divano e senza chiavette, cavetti etc. Per fotografare e salvarmi la foto direttamente in cartella di rete ho usato la nuova Samsung Galaxy camera, che all'interno ha una scheda dati che permette di condividere fotografie in maniera immediata sul web, come un normalissimo smartphone ma con qualità da macchina fotografica. Questa l'ho fatta velocissima mentre iniziava XFactor, chi segue può capire...vi farò vedere le prossime come sono belle :)
Etichette:
collaborazioni,
funghi,
pasta,
primi piatti
lunedì 11 giugno 2012
CARNE CRUDA BATTUTA AL COLTELLO CON CRISTALLI DI SALE E ERBE DI PROVENZA
Quando sono sbarcata in terra Piemontese, un po' di anni fa, la prima cosa che mi ha attirato, da appassionata di cibo sono stati gli Antipasti. Ce ne sono un'infinità.
E ovviamente il paragone con la mia terra è stato immediato, noi praticamente non ne abbiamo.. ce ne siamo inventati con gli anni fatti con le tigelline, i salumi etc ma non nascono esattamente come antipasti, noi a tavola partiamo da un bis di primi, così per stare leggeri!
La mia dolce metà se ne è accorto la prima volta che venuto a casa mia, in provincia di Modena e mia mamma ha iniziato con bis di primi e pollo alla cacciatora con tigelle e per finire zuppa inglese!
In pratica la normalità nel fine settimana. Poi guardava i miei genitori e me e diceva.. ma voi siete magri come è possibile che non sei diventata 10 volte più grossa? Boh! non lo so... si vede che noi Emiliani abbiamo la pellaccia grossa :) un abbraccio a tutti nel mio piccolo e un rimando qui per dare un aiuto.. cliccate QUI se volete aiutare, ci sono tutti i riferimenti e che cosa serve è aggiornato quotidianamente.
Tornerò con un nuovo post dedicato, come mi hanno consigliato Muffin e Dintorni nel loro post del 7 giugno del Mercoledì Social dedicato all'Emilia.
Ma tornando a noi, vi parlavo degli Antipasti, ecco questo che vi presento è una variazione sul tema, con un sale aromatizzato della Neavita gentilmente offerto da Melissa Erboristeria, di un classico antipasto Piemontese ottenuto con carne cruda di fassone battuta e coltello.
Non è una ricetta vera a propria, me ne rendo conto nel senso che potrebbe farlo anche mio nipote di 12 anni, ma è un piatto buonissimo se realizzato con ingredienti di qualità.
Etichette:
antipasto,
collaborazioni,
piemonte,
ricette piemontesi
Iscriviti a:
Post (Atom)























