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martedì 4 settembre 2012

RISO THAI CON VERZA E CAROTE, SPEZIATO

Buon settembre a tutti!
Agosto è veramente volato, non me ne sono nemmeno accorta, se non per il caldo tremendo che ha fatto.

Finalmente una temperatura ragionevole mi ha permesso di riaccendere i fornelli, anche se per cose molto semplice e veloci. Come sapete e come molto altro condividono, settembre è il vero gennaio e cioè l'inizio dell'anno nuovo per me. A settembre finisce il caldo e inizia il freddo, a settembre riprendono le scuole, a settembre metti sotto vetro le scorte per l'inverno, a settembre ti metti a dieta e pensi di voler fare più attività fisica!

Io sono nell'ultima fase, post bagordi in Sicilia e i tanti gelati consumati questa estate, sono nella fase che mi metto a dieta (o almeno cerco di mangiare bene) e vorrei dedicare più tempo ad un'attività sportiva.

Ecco quindi una proposta per una cena veloce e sana, con il riso thai che è depurativo e delle verdure di stagione come il cavolo verza e la carota, ma esaltati da qualche condimento.


martedì 13 marzo 2012

THAI GREEN CURRY (WITH CHICKEN)

Sono tornata da circa un mese dalla Thailandia e non ho avuto mezzo secondo per sperimentare un pò di ricette che mi ero ripromessa di fare, ma il lavoro come potete immaginare mi porta via parecchio tempo, inoltre sono stata letteralmente travolta da #Cioccolatò2012, ieri ultimo giorno della manifestazione!

Poi magari appena riesco in settimana vi lascerò, la mia personale riflessione sulla tavola rotonda che si è tenuta venerdì mattina 9/03 in Piazza Vittorio, qui a Torino, con tema "donne e cioccolato ai tempi del web 2.0" ma ho bisogno di raggruppare un pò le idee e le foto sparse qual e là tra i vari social ;) lo so, sono una vera pasticciona.

Ieri sera, tornando al discorso Thailandia, ho avuto il tempo di sperimentare una ricetta, molto semplice e molto veloce.
Il pollo al Green Curry paste, che non è il classico curry a cui siamo abituati ma è un impasto, chiamata appunto "Paste" composto generalmente da: peperoncini verdi, cumino, aglio, scalogno, zenzero, pepe nero, coriandolo, succo di lime, salsa si soia, galangal, kaffir in foglie e bacche di lemongrass! La cosa più difficile è recuperare tutti gli ingredienti ma poi la pasta si fa mischiando e tritando il tutto ottenendo una pasta appunto.. io tornata dalla Thailandia come detto da poco, mi sono presa dei barattoli con la pasta di Green Curry già pronta. E che non vedevo l'ora di usare.




lunedì 28 marzo 2011

ACQUA restaurant a Phuket, un'esperienza italiana indimenticabile


Rieccomi di ritorno dalla vacanze.. terminate con la voglia di prendere un pò l'aereo purtroppo, per via prima della terribile piaga che ha afflitto il Giappone e la partenza il 12 di marzo non è stata delle più felici e il terremoto che c'è stato gli ultimi giorni della mia permanenza in Birmania al confine con la Thailandia, sentito in città al nord come Chang Mai. Diciamo che sabato all'aeroporto di Bangkok avendo letto il giornale locale che diceva che c'era stata una scossa di assestamento la sera prima...ho pensato che non vedevo l'ora di salire sull'aereo!

Come sempre la Thailandia mi lascia tanta serenità, tanti sorrisi, tante idee e tanta voglia di fare.
Si perché Phuket l'isola dove eravamo noi, oltre ad avere i fenomeni ormai ultra conosciuti di lady-boy, festa, serata di puro divertimento è anche un'isola che offre delle bellissime spiagge, una popolazione molto semplice, un cibo buonissimo e la possibilità di fare... mi spiego meglio, se qui hai voglia puoi veramente realizzare i tuoi desideri perché in parte i costi sono più contenuti ad esempio per costruirti una casa i materiali hanno dei costi diversi che da noi, poi se vuoi vivere lì è tutto un'altro discorso, ma se vuoi anche solo "sognare" il sogno è più realizzabile che nel nostro bel paese!

Lì ad esempio abbiamo conosciuto un giovane ragazzo, che ha già tanta esperienza alle spalle e ha realizzato il suo desiderio, che in Italia forse era impossibile.. non lo so. Ma lì c'è.
Appena arrivati siamo rimasti colpiti dalla struttura e dalla presenza scenica del locale, un ristorante italiano che si trova sulla strada che costeggia il mare da Patong verso nord e si arriva a Kalim.
[ la vista esterna del locale, sulla strada che costeggia il mare ]

[ la sala d'ingresso del ristorante ]


Bello no? immaginate che di fronte c'è il mare!

[ Alessandro con il suo staff in cucina ]


E poi appena entrati siamo stati accolti da lui, Executive Chef e Proprietario del ristorante, Alessandro Frau, di origine Cagliaritana ma con esperienze in giro per il mondo la prima importante dove si fa le ossa a Londra, la grande scuola di importante chef che erano già dei "personaggi" molti anni fa per poi approdare nel 98 all'hotel sheraton di Phuket e diventare  executive chef dove gestiva circa 20 ristoranti e 130 chef ogni giorno! che esperienza... ora da due anni ha ideato e realizzato acqua e lui ha soli 33 anni!!

In Italia, sarebbe impossibile mi sa no? Sicuramente il coraggio di mollare il nostro paese, restare soli in mezzo al mondo ti apre gli occhi e ti forma e ti da quella spinta in più per pensare che nulla è impossibile.

Alessandro con il suo racconto, dato dalla nostra curiosità, ci ha conquistati con una cosa in particolare, la passione e il cuore che ci ha messo in questo progetto curato nei minimi particolari e si percepisce in ogni istante quando lui gira per i tavoli per sapere se tutto era di gradimento, se le persone stanno bene, mentre và in cucina a controllare che tutto esca alla perfezione e con un occhio controllo gli ospiti.
Una grande passione muove tutto questo.

Sicuramente la voglia di cibo italiano, dopo 10 giorni che mangi thai, ci ha fatto apprezzare la "nostra" buona cucina in maniera esagerata, ma vi giuro che una qualità negli alimenti e nella preparazione e nello staff ho fatto fatica a trovarla in altri ristoranti nel nostro paese e questo ha reso questa cena un'esplosione di sapori deliziosi!

Adesso vi dico cosa ci siamo mangiati! Abbiamo preso due antipasti..divini, considerando che tutti i prodotti del ristorante se li fa arrivare ogni giorno cin volo dall'Italia.. quindi sicuramente la cifra a fine cena è anche un pò altina perché si paga il prodotto di origine italiano fresco.. ma noi non ci siamo fatti mancare una mozzarella di bufala con fischi e culatello oltre che un carpaccio di tonno e spada con pomodorini e capperi di Pantelleria.









Poi ci siamo presi delle trofie con cozze e vongole del mediterraneo e carciofi australiani (buonissimi!) questo è da replicare... e una grigliata mista su un lettino di salsa paradisiaca (le altro foto non sono venute bene!!) e per finire una panna cotta alla cannella con frutti di bosco speciale.


Il pensiero che mi viene per concludere questa cena buonissima, fatta di sapori semplici ma con tanto cuore dentro è che se vogliamo le nostre passioni ci possono portare ovunque.
Non smettiamo mai di sognare e non smettiamo mai di credere in quello che facciamo, magari all'inizio può essere difficile ma se è quello in cui crediamo e lo stiamo facendo con passione, correttamente e con giudizio prima o poi arriverà conferma che è la strada giusta.

All'uscita abbiamo salutato Alessandro, dicendogli che ha fatto un ottimo lavoro con un locale bellissimo e un'ottimo staff oltre che per la cucina e la felicità che traspariva nei suoi occhi era di una persona veramente contenta e felice.
Lo scorso anno tra l'altro ha ricevuto due premi davvero ambizioso se cliccate sulla home del ristorante li potete vedere.

Io non so se andrete mai in Thailandia, capisco che non è dietro l'angolo ma se passerete mai da Phuket, non potete non fare un salto qui e trovare un'italiano che vive di passione per la cucina... e si sente! Mi fa molto piacere scrivere di lui in questo mio piccolo spazio. 

Kab Kun Kaa!


sabato 19 marzo 2011

PUM Thai restaurant and school cooking





Qui non posso ancora sperimentare la cucina con pentole e fornelli, quindi nel frattempo mi limito ad assaggiare e provare vari ristoranti per assaggiare e vedere i piatti ed in alcuni casi anche la preparazione, per poter replicare a casa!


L'altra sera siamo andati a cena in un posto molto carino, inspirati dal nome simpatico "Pum" e dal fatto che è una scuola di cucina Thai! E quindi il primo pensiero è stato.. Mangiamo qui :-)
La cucina è aperta e visibile ai clienti, appunto, puoi vedere tutto quello che preparano e come lo preparano, ovviamente io ho passato la cena a guardare ogni mossa ;-)



[ la cucina aperta del ristorante PUM di Phuket ]


La cosa che ho notato sopratutto è che non usano la bilancia per misurare gli ingredienti ma le tazze o ciotole in ceramica bianca dove mettono il riso o la carne o il pesce (oggi ho acquistato un libro di cuciva Thai in inglese e le misure sono in "cups" tazze appunto!) mentre il resto degli ingredienti che aggiungono sono dentro dei vasetti di vetro o dei contenitori ermetici in plastica (ad esempio noccioline, farina di cocco, salsa al curry etc) in modo che mentre cucinano aggiungono il condimento del piatto ai 2/3 degli ingredienti che servono.

È una cucina sicuramente molto pratica e veloce con il caldo che fa i thailandesi non amano passare ore ai fornelli al caldo, questo peró non vuol dire che non gli piaccia il cibo, anzi, li vedi mangiare a tutte le ore in continuazione! Semplicemente hanno trovato un modo per cucinare bene, sano e veloce.


[ l'insalata buonissima ]

 Parlando con le ragazze che lavorano il ristorante, di cucina.. Ovviamente gli ho detto che mi piace cucinare ^_^  e chiedendoli quale fosse la loro filosofia in tal senso, mi hanno risposto che per loro "il cibo deve essere altamente digeribile e nutriente proprio per via delle temperature e sicuramente legato alla loro tradizione fatta di riso e pesce soprattutto". Qui di pesce ce n'è tantissimo!!!

Fried rice with vegetables ]


verdure con pollo in salsa speciale "pum" ]

In moltissimi posti scegli il pesce fresco all'ingresso bello esposto e poi gli chiedi di cucinartelo come vuoi tu. Proprio per l'alta digeribilità finisci di mangiare e non sei mai pieno o gonfio ma stai bene, sei sazio e basta.

Ieri sera ho mangiato una delle insalate più buone che abbia mai mangiato.. E dirlo per un'insalata mi suona difficile ma è veramente così! È condita con il lime, sia in succo che striscioline della scorza verde del frutto.. non vedo l'ora di replicarla a casa..poi del riso  con verdure croccanti per me e i noodle con frittata di gemberi per la mia dolce metà, io poi ho assaggiato ancora un mix di verdure e pollo in una salsa fantastica!


Per una cenetta con questi piattini accompagnati da una bevanda al crisantemo buonissima e per finire un the verde caldo abbiamo speso 500 bath, considerando che 40bath valgono 1€ direi che non è male no?!!

E vi giuro che la fragranza del lime nell'insalata è uno spettacolo x la digestione!
Se mai capitate a Phi Phi Island o a Patong a Phuket (ho scoperto che sono anche in Francia) vi cosiglio PUM. Inoltre organizzano corsi di cucina Thai!
Hanno varie sessioni nella giornata e varie durate da 1 ora a 4 ore, cambia il costo e il menù preparato.

[ Pad Thai Pum style ]

Laan Goon!
คุณจะเห็นเร็ว ๆ นี้

lunedì 14 marzo 2011

SAWADEE KAA




















Questo è il saluto giornaliero che ci ricevi da tutti qui in Thailandia, loro non si danno la mano e non si toccano, ma ogni volta che incontri/entri in un negozio o in un bar/ristorante... fanno tutti questo saluto, con le mani giunte in preghiera (chiamato wài) verso il viso con un leggero inchino in avanti e un gran sorriso smagliante che ti mette gioia ogni mattina, il saluto viene fatto in varie posizione del corpo in base alla persona che si saluta, ad esempio:
all'altezza del viso (tra gli occhi) per alte autorità o al cospetto del buddha
mani all'altezza del mento per superiori
mani giusne all'altezza del petto per persone uguali o inferiori.

Tutto questo metre si pronuncia la parola sawàdeeka per le donne e sawàdeekrap per gli uomini.
Questo saluto è per voi amici del mio blog :)

All'inizio ti sembra stranissimo, ma poi capisci la gentilezza e la ritualità del loro saluto che se non ricambi ti senti un grandissimo maleducato o come veniamo definiti da loro dei farang (uomini bianchi rozzi, che non conosciamo nulla della loro cultura e andiamo nel loro paese da padroni, credendo di essere sempre superiori) in realtà ti rendi conto una volta qui, che noi siamo perennemente in ansia da prestazione per cercare di avere una vita perfetta, alla ricerca estrema nell'estetica, nell'abbigliamento, nel lavoro e nell'accumulo di denaro per "stare meglio" in realtà siamo stressati da tutta questa frenesia e questo è un grande sintomo della nostra inquietudine interiore(io mi ci metto in mezzo per prima!) e dall'altra parte loro tranquilli anche nelle situazioni più difficili, dove nulla è un problema "mai pen rai" dicono come modo di dire che significa appunto non ci pensare/non è un problema; ed hanno sempre un atteggiamento sereno e traquillo, con grandi sorrisi.
La cosa che ai nostri occhi sembra assurda è che hanno poco, vivono con poco e sembrano sempre felici. Dico sembrano perchè credo che sicuramente anche loro hanno i loro problemi, ma la loro filosofia di vita, dettata dal Buddismo religione che abbraccia circa il 95% della popolazione insegna che "più i desideri crescono e più le sofferenze crescono, quindi desiderare meno fa anche soffrire di meno".
Io non so e non giudico cosa è giusto e cosa è sbagliato ma di sicuro noto la nostra "dipendenza" dalle cose, da oggetti, beni e immagine. Faccio parte anche io di quell'ingranaggio e se vuoi stare al passo devi starci in mezzo, altrimenti nel nostro paese sei fuori.
E' altrettanto vero, che tutto può essere dettato dalla moderazione, ma vi faccio un'esempio: se vi dovessero dire al lavoro che se lavorate 2 ore in più tutti i giorni, vi danno 1000€ in più al mese non lo fareste? qui l'importante è avere i soldi che ti servono per vivere, perchè il bene primario è stare bene, passare del tempo con la famiglia e non stressarsi. Segli viene proposto un lavoro con possibilità di "carriera" lo fanno per un mese al massimo, poi si licenziano senza preavviso e ti dicono che non fa per loro, senza rancore ma che devono smettere.
Questo è solo il nostro modello occidentale che ci insegna a lavorare sempre di più per accumulare.
Ma a volte mi chiedo: è giusto? non esiste un modo per fermarsi e riflettere un pò tutto quanti su dove stiamo andando con questa strada?
Se vi capita di venire in Thai non sentirete mai uno del posto urlare, alzare la voce o gesticolare con le mani, perchè non sta bene. Come non vedrete mai fare dei movimenti con i piedi ad esempio chiudere una porta con un piede, uno sportello della'auto, a volte a noi succede, ecco da loro no, perchè come la testa è considerata la parte più "elevata" del corpo (ad esempio non si può toccare la testa dei bambini) il piede la più bassa e utilizarlo e farli vedere con la pianta del piede verso un monumento sacro ad esempio non sta bene e non si fa.
Questa in parte è la Thailandia (letteralmente tradotto=paese degli uomini liberi)

(aneddoti e frasi del posto sono frutto di racconti di un italiano, nostro amico, che vive qui da diversi anni)
Sto assaggiando tante cose buone per voi! a presto...Sawadeekaa!
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