venerdì 24 gennaio 2014

La 6ª puntata di Masterchef Italia, del 23 gennaio rimangono in10concorrenti


Inizia la puntata con un abbigliamento che come sempre che balza all'occhio, come la giacca di Cracco, di cui vi parlerò dopo perché la vera protagonista di questo inizio puntata é come sempre con la Mistery Baaaax (Bastianich mood) questa volta con ingredienti rari e particolari:
quaglia siberiana, ciliegie bianche di Vignola, cipolla rossa d'Acquaviva, farina gialla mais, latte d'asina molto ricco, uova di gallina livornese, formaggio di capra, patate di rozzo di montagna, asparagi viola di Albenga.

Possono usarli tutti o solo alcuni. I giudici assaggeranno solo i 3 piatti migliori. Hanno 45 minuti di tempo.





1)Eleonora (gemmologa) presente tramonto siberiano, con la quaglia cotta benissimo secondo barbieri.
2)Federico, quaglia siberiana. Crema di patate con formaggio di capra.
3) Alberto, le frecce di diana, anche lui quaglia con le cipolle con ciliegie. Rustico ma con eleganza.

Ritorna Iginio Massari, per l'invention test, vince la prova Eleonora che entra in cucina con gli chef e il pasticcere. Sarà una sfida dolce chiamata le "torte da credenza" tutte quelle torte un tempo conservate all'interno della credenza farcite o decorate, partendo da basi diverse tra:

1- Pan di Spagna 
2- Bignolata
3- Pasta frolla

Interrompiamo la puntata per un intervallo sulla giacca e il sorriso (finalmente!) di Carlo Cracco.


Torniamo a noi. Eleonora sceglie il pan di pan di spagna "La pasticceria é fatta con numeri ben precisi, non si può misurare a bicchieri, cucchiai e caraffe" parole del mastro pasticciere.

La torta da preparare deve essere di diametro 16cm, una torta per 6 persone, deve essere una torta originale ma con un buon di pan di Spagna, la preparazione deve avvenire in 60 minuti di tempo.







Esce Beatrice perché il suo pan di Spagna non é lievitato e ha usato anche quelli preparati da altri, prima di iniziare la sfida gli chef la mandano fuori. Vince Federico, con un pan di Spagna ben presentato.


Vanno in esterna alla centrale idroelettrica in provincia di Treviso una delle più antiche centrali italiane del 1814 devono cucinare per 100 persone, in occasione del centenario dell'impianto. Devono cucinare nel baracchino,  hanno 3 furgoncini per cucinare cibo di strada #streetfood declinato in tre varianti: asiatica, mediterranea e tex mex.

Le squadre sono tre.
Federico sceglie i suoi due compagni di squadra Almo e Eleonora (asiatica)
Enrica Alberto e Rachida (tex mex)
Marco Salvatore e ragazza di colore (cucina mediterranea)


Varie tensioni soprattutto nel baracchino dov'è c'è Rachida (strano!) e mi mette sotto stress Alberto, io a questa le stacco i denti. E lui sbuffa e dice "quanta violenza!" (Quando parla Rachida)
  


I lavoratori hanno un gettone, lo danno al piatto che gli piace ma possono anche toglierlo se non gli piace. 

E ancora salsicce che non vengono bucate da Salvatore il napoletano, con Cracco che dice "ma che cacchio stai addì!"



Vince la squadra gialla di Federico, con la cucina asiatica.

Delle due squadre rimaste la peggiore, quella che ha incassato meno gettoni é quella rossa e vanno al pressure test insieme con Ludovica, Michele e Michele di rozzano insieme a rachida, Alberto ed Enrica. devono cucinare un piatto in tempi molto brevi, 15 minuti con anche la spesa in dispensa.

La tensione è alta.
Enrica fa una crema di melone con verdure croccanti scampi e gambero. 
Rachida: una crema di verdure con gamberi (troppo olio)
Michele: tonno in crosta di pistacchi (tonno cotto troppo)
Michele: involtini di melanzane con crudo e calamari scottati (melanzane crude)
Alberto: Zabaione con caramello di butto e grattugiata di buccia d'arancia (un terremoto)
Eleonora: lasagna al limone con gambero (pasta fresca in 4 minuti)

Passano subito Alberto ed Enrica.
Rimangono in quattro, ora devono cucinare in 10 minuti, con la spesa. Rachida pensa bene di fare un bel prosciutto e melone, ma si salva con un'insalata di finocchi e un gambero crudo (ebbehhh!)

Michele Guida dalla Puglia fa una seppia cruda e lascia la cucina.

Ma c'è un altra sfida, ora devono preparare un piatto in 5 minuti!
Michele: grigliata mista di pesce con salsa di rucola
Rachida: polenta con gamberi rossi (anzi pulenta alla Bastianich)
Ludovica: spiedini di gamberi marinati (con salse che cozzano per cracco)




Adesso é il turno che esca un altro concorrente e se ne va, Ludovica.
Barbieri prima che esca le dice: "Cara Ludovica, ci siamo accorti di te solo quando ti arrabbiavo, ma il carattere non é da tirare fuori solo quando si perde".

Rimangono in 10. A giovedì prossimo gente.



venerdì 17 gennaio 2014

Il riassunto della 5ª puntata di Masterchef Italia, del 16 gennaio 2014


Questa puntata da giorni é reclamizzata per l'ospite straniero che è Graham Elliot, ormai lo sapevano anche i sassi. Finalmente vediamo la puntata perché non se ne poteva più. Giusto così per iniziare eh.






Si inizia subito con la Mistery baaaax (come direbbe Joe) che decreterà il primo vincitore per l'invention test. Spicca protagonista sotto alla scatola un bellissimo carré di agnello, ne stavamo giusto parlando in casa che sabato ce lo volevamo prendere per cucinarlo. Io spero in qualche buona ricetta da segnarmi. Vediamo.







Chiamano i primi tre migliori: Emma con un piatto di ristorante per Bastinich, Enrica con i carciofi non crudi non cotti e Michele il pugliese anche lui con agnello e carciofi.
Cracco richiama Michele "il cannibale di rozzangeles" perché non si mette la stagnola come si faceva vent'anni fa nella presentazione, Cracco stasera sprizza simpatia da tutti i pori.

Vince Emma, emozionata si aggiudica di scegliere uno dei tre piatti di Graham Elliot, menù che ha proposto al presidente degli Stati Uniti per il suo 49 compleanno. I tre piatti sono una tartare di persico e avocado, una bisque di mais con marmellata di peperoni e hot-dog all'astice. Sceglie la bisque, avrà il privilegio di vedere il piatto preparato dal giovane chef americano e carpire i segreti della preparazione.



A sorpresa i vincitori sono due: Alberto su tutti (tornando alla sua postazione dice che non sa nemmeno lui come ha fatto, ma é felice) e anche Salvatore il napoletano. Vanno in esterna, loro sono i capi gruppo.

Devono preparare il cocktail rinforzato per 150 persone, i due capi squadra: Salvatore e Alberto scelgono la squadra che vorrebbero avere per vincere e aggiudicarsi un'altra puntata, chi perde andrà al pressure test. Orgoglioso Alberto delle sue scelte e delle sue "paperine" gli fanno uno scherzetto, scambiano le squadre che avevano scelto. Alberto accusa il colpo, tanté che chiede ad Almo di fargli da secondo, il quale prende abbastanza il sopravvento, ma Alberto é appannato. 

Tra liti e scaramucce varie i concorrenti sono alla semi finale di campionato di polo al circolo Santa Barbara e tra una partita e un cappellino vincono i blu, la squadra di Salvatore, quella scelta appunto da Alberto.

Al pressure test: Alberto e Laura contro Michele e Almo.
Gnocchi bianchi e verdi con fonduta di formaggi.
Perdono Albero e Laura, e devono sfidarsi uno contro l'altro preparando una porzione di parmigiana.


La maggior parte del popolo di Twitter iniziar a schierarsi con Alberto, inizia a girare anche l'hashtag #teamalberto e moltissimi si capisce tifano per lui.






Vince Alberto tutti felici e contenti, esce Laura l'innamorata di Bruno Barbieri, settimana prossima vediamo che succede. Il gioco inizia ad entrare nel vivo, conosciamo sempre di più i personaggi e ci sono ancora un paio di elementi che devono uscire: Beatrice e Rachida!





venerdì 10 gennaio 2014

Riassunto della 4ª puntata di Masterchef Italia, rimangono in15 concorrenti


Si inizia subito con la mistery box, si vede all'interno della classe di cucina una scatola grande. Cracco esordisce dicendo che l'ingrediente che é all'interno é ostico, ma che alla lunga potrebbe dare soddisfazioni, chi esce dalla scatola? "Tiziana, l'avvocato" che  sceglie i prodotti per la gara dei 17 concorrenti rimasti in gara, un mix e mach molto simpatico come lei che raccoglie sempre grandi consensi dal pubblico.






Federico il torinese, di cui in queste ultime ore se ne é tanto parlato come una notizia bomba in città, fa il coniglio crudo.

Eleonora invece, se vi chiedete chi é quella moretta con i capelli corti con la virgola che non vi ricordate, comunque ha fatto il piatto più intelligente della serata, un mix di cucina asiatica, secondo Bastianich. La prossima volta la ricorderete come "la copiona" durante la puntata di stasera é stata protagonista di un simpatico siparietto con Beatrice, additata di aver copiato, come a scuola. Anche i giuridici però avevano avuto il dubbio.

Chi vince riceve un premio molto importante, i giudici decidono di premiare chi ha rischia di più nella prova e vince Federico. Si quello che assomiglia ad Artie Ziff.



Adesso potrà scegliere gli ingredienti per la prossima gara tra un cestino di prodotti di pesce, carne oppure quello vegetariano. Non é molto felice, si lamenta del fatto che pensava di avere in premio più interessante, verrà accontentato subito. Può avere 8 cestini "poveri" e 8 cestini "ricchi" del prodotto che ha scelto, la carne. Quindi qualità contro prodotti poveri. Federico finalmente dimostra una faccia divertita nel fare questo esercizio, ovvero l'assegnazione dei cestini poveri, un vero giochino bastardo per i suo compagni di squadra che così può mettere in difficoltà.

Tra i prodotti poveri: aglio liofilizzato anziché fresco, no guanciale ma pancetta a cubetti confezionata, ciliegie sciroppare invece quelle di vignola, fegatini di pollo anziché Foie Gras.

I concorrente che sceglie per assegnare il cestino povero sono: Albero, Almo, Erica, Rachida, Giorgio, Jessica, Salvatore, Beatrice. A loro un doppio lavoro preparare un piatto bello e buono.

Ora altra possibilità per Artie Ziff, ah no Federico ops, può scegliere tra il piatto ricco, il piatto povero oppure... salvarsi. Cosa sceglie secondo voi? Sceglie di salvarsi ovviamente. 




Rimangiarono in 16 e uno andrà a casa. Si mettono ai fornelli. Una prova difficile che non mette tutti sullo stesso piano. Vediamo che ne esce. Tra i peggiori Ludovica, Giovanna e Jessica tutte e tre con gli ingredienti ricchi. Piatti miseri e realizzati male. Esce Giovanna quella alta biondissima, per aver cucinato la patata ratta cruda. E come sempre sulla patata qualcuno cade.

Sono rimasti in 16 e vanno in esterna. Vince Laura, ed iniziamo a capire il suo interesse principale durante le riprese di Masterchef.




Laura può scegliere i concorrenti della squadra blu, mentre quelli rimasti sono i rossi e nominano il loro capo squadra Marco (il ricciolione moro con la fascia e regista). 
La gara? Preparare un classico fritto misto napoletano fatto di pasta cresciuta, zeppole, fiori di zipucca fritti, melanzane, panzerotti e crocchette. Servire poi tutto nel cuoppo, il cono di carta, inoltre hanno un'ora e mezzo di tempo per preparare e servire un vero fritto napoletano. Chi decide chi vince? Decide Napoli.

Mentre Antonio Acunzo & famiglia spiega come preparare la perfetta pastella e impasti per la frittura perfetta. Loro sono una vera istituzione del fritto a Napoli, con la sua friggitoria al Vomero.




Vincono i blu, la squadra di Laura, tutti salvi. Al pressure test vanno i rossi e trovano un tavolo con delle cloche, sotto su esse si nascondo tipologie diverse di cibo che devom riconoscere con l'olfatto, solo odorando i piatti. I concorrenti sono Rachida, Alberto, Jessica, Michele, Giorgio, Ludovica, il primo che inizia Marco con 12 secondi per ogni piatto.

Devono annusare e riconoscere: cavoletti di Bruxelles, salmone affumicato, pepe, menta, fragole, asparagi, vaniglia, caffè, uovo sodo, pollo arrosto, taleggio.

I peggiori Alberto Rachida, Michele e Jessica devono cucinare con l'ingrediente che hanno scelto tra quelli del test, in 20 minuti.

Alberto con la vaniglia fa un dolce chiamato Zibaldone, Rachida pollo arrosto con un piatto impiattato malissimo, Michele un piatto con pollo arrosto e Jessica un piatto a base di caffè, ripresa da Cracco perché non ci crede abbastanza decide che nomina la preparazione... "tortino al caffè con lime e amaretto"

Si salva Alberto, poi Michele, esce Jessica il suo tortino era crudo.

Ma ci sono delle domande alle quali non ci sono ancora riposte, importanti per molte persone che seguono il programma.



Ci vediamo giovedì prossimo su Twitter.






giovedì 9 gennaio 2014

Garganelli fatti in casa con crema di peperoni e speck

Complice la visione della settimana scorsa di Masterchef Italia mi è venuta voglia di fare i garganelli, sulla pagina di facebook e Instagram ho già pubblicato la foto del momento "work in progress" ed in molti mi avete scritto per la ricetta, ma soprattutto per capire come si fanno i garganelli.

Innanzitutto mentre li facevo mi sono ricordata della prima volta che li ho mangiati, ero in Romagna, più precisamente a casa del mio primo fidanzatino Simone a Sesto Imolese e suo mamma li aveva fatti con un sugo di verdure buonissimo. Me li ricordo perfettamente avevano tutto il sapore di quella zona e la verità della tradizione.

Poi li ho mangiati altre volte e quasi sempre in Romagna anche con il pesce e sono buonissimi. Domenica scorsa avevo poche cose nel frigo (strano lo so ho passato un momento di pigrizia assoluta in vacanza!) e ho trovato ancora un pezzetto di speck dell'Alto Adige e due peperoni gialli che avevo preso al mercato ancora perfetti e sodi, così crema di peperone e speck cadeva a pennello per la mia pasta, così come il parmigiano fresco arrivato da poco direttamente dalle colline modenesi di casa mia.


Ingredienti (per due persone)

per i garganelli
200g di farina
2 uova intere
due pizzichi di sale

per il condimento
1 scalogno
2 peperone gialli piccoli
acqua di cottura
2 fette spesse mezzo centimetro di speck
parmigiano reggiano
olio extra vergine d'oliva


In una ciotola o sulla spianatoia versate la farina, fate un buco al centro e versate le due uova con il sale. Iniziate incorporando un po' di farina verso le uova al centro, piano piano non tutto insieme. Continuate così fino a quando la farina non sarà tutta amalgamata con le uova, ci saranno due momenti difficili:

1) quando all'inizio sembrerà tutto liquido e che ci sia troppa farina, non aggiungetela e continuate a mescolare

2) quando verso la fine vi sembrerà che sia tutto troppo asciutto e che ci manchi del liquido per amalgamare, non aggiungete nulla e continuate ad amalgamare gli ingredienti, unica cosa potete bagnarvi le mani di acqua e continuate ad impastare

Questo per fare la pasta a mano, se avete una planetaria o un robot mettete gli stessi ingredienti all'interno e fate amalgamare il tutto.

Lasciate riposare per circa 20 minuti coperto con un canovaccio la pasta fresca. 
Nel frattempo preparate la macchina per tirare la pasta, se non l'avete va' bene anche il matterello ma vi avviso il lavoro è molto più lungo e duro. Nella macchinetta passate la pasta prima con il foro più largo, poi fate un passaggio nel foro medio, poi il penultimo e poi l'ultimo, quello più sottile.

La pasta deve essere tagliata a pezzi e quando la passate nella macchinetta risulterà stretta e lunga, passatela girando piano la manovella e con l'altra mano aiutandomi per tenere la pasta, non tiratela altrimenti si strappa e dovete rifare il lavoro. Stendetela sul tagliere o sulla spianatoia e tagliatela in quadrati di circa 3 cm per lato.

Prendete ora l'attrezzo a righe che vedete nella foto chiamato anche pettine rigato (è quello che si usa anche per i gnocchi) e un cucchiaio di legno. Adesso è il momento del quadrato di pasta, mettete una punta del quadrato verso di voi, appoggiato sopra al pettine rigato, appoggiate sopra il manico di legno nell'angolo e arrotolate la pasta su stessa premendo sull'attrezzo (come nella foto sotto), soprattutto nella parte di congiungimento della pasta formando la classica incisione rigata sul maccheroncino arrotolato.

Metteteli da parte e fateli asciugare mentre preparate gli altri. 


Appena avete finito di preparare la pasta, mettete l'acqua a bollire per la pasta e preparate il condimento.

In una padella mettete un giro di olio extravergine d'oliva con lo scalogno a pezzetti, fate rosolare a fuoco basso. Tagliate i peperoni a pezzetti piccoli, aggiungeteli nella padella con lo scalogno, fate rosolare velocemente anche loro. 
Appena il peperone si inizia ad ammorbidire circa 10/15 minuti al massimo, prelevatelo con un cucchiaio e mettetelo all'interno di un bicchiere alto, frullate il tutto con un frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema.

Tagliate a striscioline lo speck, non troppo spesse aggiungetele nella padella e fatele rosolare velocemente. Unite poi la crema di peperone e fate amalgamare insieme per 5 minuti.

Versate i garganelli nell'acqua bollente salata, il tempo di cuocere è poco, appena risalgono a galla nell'acqua ancora un minuto e scolateli mettendoli all'interno della padella con il sugo, aggiungete un cucchiaio di acqua di cottura e mescolate il tutto piano senza rompere i garganelli.




Versate i garganelli con la crema di peperoni e lo speck croccante in un piatto e coprite con generoso parmigiano reggiano. 

Erano buonissimi... chissà lo chef Bruno Barbieri cosa avrebbe detto, secondo me che erano troppo grandi! Ma se voi li fate e avete bisogno di indicazioni mi trovate qui o sui social, scrivetemi senza problemi. Adesso spero solo che stasera a MasterChef non preparino gli spaghetti alla chitarra... perchè mi manca l'attrezzo e mi tocca andarlo a comprare!

Ci vediamo stasera su Twitter? 
@lagonzi 

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